Ha rischiato di finire in tragedia un’aggressione violenta accaduta ieri notte al lido Po di Guastalla, teatro dell’ennesimo diverbio nelle ultime settimane. Un’aggressione senza logici motivi ad opera di un trentenne, forse albanese, nei confronti di un suo coetaneo dell’Est Europa, il quale ha dichiarato ai soccorritori di essersi...

Ha rischiato di finire in tragedia un’aggressione violenta accaduta ieri notte al lido Po di Guastalla, teatro dell’ennesimo diverbio nelle ultime settimane. Un’aggressione senza logici motivi ad opera di un trentenne, forse albanese, nei confronti di un suo coetaneo dell’Est Europa, il quale ha dichiarato ai soccorritori di essersi visto colpire all’improvviso con calci e pugni da una persona che "neppure conosco". Forse anche gli effetti dell’alcol possono aver contribuito al violento episodio. Ma non sembrano esserci motivi che possano giustificare un simile gesto.

Il trentenne – originario dell’Est Europa e residente nella Bassa Mantovana – è caduto a terra, ma ha continuato a essere colpito dal coetaneo, fino a quando ha perso i sensi. L’episodio è accaduto nell’area pubblica, davanti a passanti sbigottiti e spaventati, all’esterno dello spazio del chiosco sul Po. Sono comunque intervenuti il responsabile del chiosco con altre due persone (fra loro un carabiniere fuori servizio) per fermare l’aggressore. Ma ha dato vita a una corsa velocissima a piedi, seguito da due suoi amici, verso il boschetto accanto al parcheggio, facendo perdere le proprie tracce.

Intanto, sono arrivati ambulanza e automedica per soccorrere il ferito, che ha riportato un trauma cranico, la frattura del setto nasale e altre ferite al volto.

E’ stato portato al Santa Maria Nuova di Reggio, ma non risulta in pericolo di vita.

Al lido sono arrivati in forze i carabinieri con pattuglie da Brescello, Poviglio e Gualtieri. Sono stati ascoltati i testimoni e avviati gli accertamenti per risalire all’aggressore, riuscito a far perdere le proprie tracce dopo il suo gesto violento.

Antonio Lecci