Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
25 mag 2021

Frode fiscale, il Gup ne manda 8 a giudizio

Operazione ’Mail boxes’ della finanza su ditta di Reggio. A processo va il reggiano Domenico Mancuso, assolto in abbreviato Matteo Alaimo di Monza

25 mag 2021
alessandra codeluppi
Cronaca

di Alessandra Codeluppi Ville e auto di lusso - tra cui una Ferrari -, quote societarie e conti correnti: tutto quanto finì sotto sequestro preventivo, per un totale di 30 milioni, nell’ottobre 2018, su richiesta della Finanza che, coordinata dal pm Giacomo Forte, indagò dodici persone, accusate a vario titolo di bancarotta fraudolenta e frode fiscale. L’operazione ‘Mail boxes’ scaturì dagli accertamenti su una società reggiana, la ‘Best office’, che commercializzava prodotti informatici: furono rilevate una frode fiscale, la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e la bancarotta fraudolenta. L’inchiesta è approdata ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare Dario De Luca, che ha pronunciato una sentenza e disposto rinvii a giudizio. Secondo l’accusa, gli amministratori avrebbero creato nuove società nel Delaware, negli Usa, e in Inghilterra, intestando il capitale sociale e gli asset a soggetti giuridici con sede all’estero o anche su semplici mail boxes, evitando così la riscossione di tutti i crediti, compresi quelli dell’Erario. La ditta reggiana, ricondotta a un imprenditore spezzino, avrebbe nascosto al fisco una base imponibile di 70 milioni e Iva per 13 milioni. Il gup Dario De Luca ha assolto il commercialista 59enne Matteo Alaimo, originario di Monza Brianza, processato con rito abbreviato, "perché il fatto non costituisce reato". Per lui anche il pm Forte ha chiesto l’assoluzione: "Ebbe un ruolo marginale: fece solo una consulenza. Siamo soddisfatti perché la nostra tesi è stata accolta", commenta l’avvocato difensore Margherita Benedini. Maurizio Basilico (1960, nato a Saronno), ha patteggiato un anno e quattro mesi, pena sospesa. Tra i rinviati a giudizio c’è Domenico Mancuso (1952), domiciliato a Reggio, accusato di concorso in bancarotta e difeso dall’avvocato Nicola Tria. Oltre a colui che veniva ritenuto la figura-chiave: Francesco Galatà (1958) di Sarzana (La Spezia). E poi un uomo nato nel 1958 di Correzzana (Monza Brianza), Giorgio ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?