Molti colombi muoiono nelle gare
Molti colombi muoiono nelle gare

Si apre il dibattito dopo le dichiarazioni di Eros Carboni, di Bagnolo, noto allevatore di colombi e piccioni viaggiatori, il quale al Carlino ha dichiarato la propria contrarietà a gare lungo il versante tirrenico, ritenuto molto più pericoloso e a rischio per gli animali in volo, con alta possibilità di smarrirsi e morire. Gli risponde un altro noto ed esperto allevatore, Emilio Massimo Busani: "La definizione di strage di colombi mi pare tesa a creare scandalo o urtare la suscettibilità attuale e di moda. Non dimentichiamo poi che proprio dalla parte tirrenica abbiamo forgiato questi fantastici animali, che ci insegnano cosa siano costanza, abnegazione, generosità e sacrificio. E ricordo che la gara colombofila di maggior prestigio del Belgio (dove la colombofilia è sport nazionale) si svolge da Barcellona, con lancio alle 12 e il rientro degli animali pieno di problemi, dovendo superare i Pirenei e attraversare tutta la Francia. Ma va detto che questi esemplari sono frutto di incroci genetici. Ed è proprio da queste gare che si crea quella selezione che ci permette di allevare colombi migliori: come senso di orientamento, qualità fisiche e mentali. Proprio attraverso le competizioni della costa tirrenica si sviluppano queste qualità. Perchè qui si esaltano le qualità dell’animale, non quelle dell’allevatore".