LARA MARIA FERRARI
Cronaca

Garrone conquista il pubblico dell’Olimpia

Il regista, fresco Leone d’Argento: "Grazie, è la prima volta che succede un coinvolgimento del genere per un mio film"

Garrone conquista il pubblico dell’Olimpia
Garrone conquista il pubblico dell’Olimpia

di Lara Maria Ferrari

Matteo Garrone li ha conquistati tutti. Desiderio di applaudire dal vivo un Leone d’Argento appena proclamato, ma anche curiosità alle stelle per un film di cui si parlava a luglio, che ha generato altissime aspettative. Questa combinazione di stati d’animo ha portato i reggiani domenica sera a riempire fino al sold out il cinema Olimpia per la presentazione di ‘Io Capitano’. In sala, l’autore Matteo Garrone, appena laureato miglior regista all’80ª Mostra del Cinema di Venezia, insieme agli attori Seydou Sarr, Moustapha Fall e Amath Diallo per introdurre il suo nuovo lungometraggio, un viaggio epico che ribalta completamente la prospettiva e la narrazione sulla tragedia dei migranti che attraversano il Mediterraneo, a cui siamo abituati. "Grazie, è la prima volta che succede un coinvolgimento del genere per un mio film – ha esordito Garrone – Quello che ho cercato è stato collocare la macchina da presa in una specie di controcampo rispetto alla prospettiva in cui ci sentiamo raccontare le cose dai tg, la conta dei morti e dei vivi, si tirano le somme e ci si dimentica delle persone. Io credo che loro siano i portatori di un’epica contemporanea. Gli unici portatori a mio avviso", ha detto rivolgendosi ai giovani attori. "Dietro e davanti la macchina da presa c’erano realmente ragazzi che avevano attraversato l’Africa – proseguiva il regista - Lasciandomi comunque libero di avere il mio sguardo". E poi, guardando le persone appoggiate alle pareti, "Il fatto che loro siano rimasti è il segno di un apprezzamento importante e raro".

Un viaggio dell’eroe, popolare e accessibile a un pubblico che va dai ragazzini a tutte le età, così intende l’opera Garrone, che ha ceduto la parola a Seydou, premio Mastroianni al miglior debuttante: "Le emozioni che ho provato a Venezia sono inesplicabili anche perché è il primo film". Moustafha gli ha fatto eco: "Sono molto fiero e contento del mio primo film e del primo festival a cui ho partecipato. Tanti sognano di arrivare dove sono ora". Lo diciamo subito. Evento e film hanno ampiamente superato le aspettative. Se l’annuncio del sold out, infatti, è arrivato soltanto nella mattina di domenica, quando la notizia del premio veneziano ha cominciato a circolare, il grande afflusso di gente entusiasta ha sorpreso uno sbigottito Garrone e i giovanissimi interpreti, fra cui un emozionato Seydou, anche cantante, che ha pensato bene di cogliere l’opportunità per improvvisare una canzone insieme al collega Moussa. Seydou e Moustapha sono gli stessi nomi che si odono nel film, i loro nomi propri."Questo è un inedito anche per me, non l’avevo mai sentita", ha esclamato divertito il regista. Certo, il colpo d’occhio era notevole. Appena entrato, il gruppetto si è girato verso la platea e spettatori in piedi, che avevano già visto il film ma non volevano perdere l’occasione di esprimere il proprio tributo all’autore romano. Applausi, risate, cori e ‘Bravo’ a scena aperta hanno condito una serata riuscita, prima di lasciare lo spazio alle immagini. Immagini di straziante bellezza, di grande realismo e di una forza evocativa rara, qualità che hanno innescato una forte immedesimazione. Qualche lacrima è scesa, fra il pubblico.

Garrone, lo ricordiamo, è l’autore di Gomorra, Dogman, L’imbalsamatore e Pinocchio.