DANIELE PETRONE
Cronaca

Reggio Emilia, si accascia davanti agli amici mentre gioca a calcio: Giancarlo Garuti morto a 61 anni

L’uomo è deceduto poche ore dopo in ospedale. Sul campo di Cella i compagni hanno provato a salvarlo col defibrillatore. Lo strazio: "Abbiamo fatto davvero tutto il possibile, siamo sconvolti"

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Reggio Emilia, 12 giugno 2023 – Si è accasciato improvvisamente in campo per un malore durante una partitella di calcio amatoriale con gli amici. Giancarlo Garuti, 61 anni, morirà poche ore dopo all’ospedale Maggiore di Parma, stroncato da un infarto.

La tragedia è avvenuta ieri mattina, intorno alle 9,30, al campo sportivo di Cella dove da due anni, ogni domenica, si ritrovava a giocare per divertimento. I suoi compagni sono ancora sconvolti dopo aver ricevuto la notizia del decesso avvenuto nel primo pomeriggio. Credevano di avergli salvato la vita, ma purtroppo i tentativi di rianimarlo non sono serviti.

Il racconto degli amici

"Avevamo cominciato a giocare da dieci minuti – racconta Vincenzo Filippone, uno dei coordinatori del gruppo spontaneo formato prevalentemente da over 40, come ce ne sono tanti in tutta la provincia, che organizza partite di calcio amatoriali – Quindi non si può neppure dire che Giancarlo fosse affaticato e neppure che il caldo fosse afoso dato che era mattina presto con un clima ideale. All’improvviso ha chiesto di poter uscire un attimo perché sentiva di non stare bene. Si è messo a bordo campo, ma poi ha accusato il malore. Si è accasciato e non dava segniali di conoscenza".

Sono momenti di grande concitazione e paura, ma i compagni di gioco accorrono subito in suo soccorso. "Abbiamo immediatamente chiamato il 118 per dare l’allarme – continua Vincenzo – e nel frattempo è stato praticato il massaggio cardiaco. Poi abbiamo preso il defibrillatore in dotazione qui all’impianto sportivo. Tra di noi c’è chi è abilitato a utilizzare il Dae. Abbiamo fatto davvero tutto il possibile. Pensavamo di averlo salvato, poi ci hanno comunicato quello mai avremmo sperato. Siamo tutti molto scossi".

Sul posto si precipitano un’ambulanza e un’automedica. Ma è necessario anche l’arrivo dell’elisoccorso. "Il personale medico – spiega Vincenzo – gli ha iniettato l’adrenalina e ha scaricato i dati dal defibrillatore. Poi l’hanno caricato e portato via". Infine la corsa disperata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma dove Giancarlo è arrivato in condizioni gravissime. Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Chi era Giancarlo Garuti

Garuti, reggianissimo, risiedeva a Canali. Dove viveva con la moglie Rita e il figlio 25enne. Lavorava come rappresentante e batteva in particolare la zona del parmense. Interista sfegatato e grande appassionato non solo di calcio, ma di sport in generale. Era affiliato alla Polisportiva Zelig di San Rigo, alla Biasola, dove per qualche anno ha corso qualche gara di podismo amatoriale, tra cui anche qualche mezza maratona.

Poi si è dovuto fermare per alcuni problemi fisici, non gravi. E che aveva superato tanto da poter continuare a giocare a calcio quando lo desiderava. Sul corpo, molto probabilmente vista la giovane età, verrà effettuata l’autopsia per accertare le cause della morte ed eventualmente per capire se queste anomalie fisiche di cui aveva sofferto, possano in qualche modo aver causato l’infarto che lo ha stroncato ieri mattina.

Chi lo conosceva bene parla di lui come "una persona bravissima, affabile e con la battuta sempre pronta". E infatti c’è chi evidenzia sulla sua pagina facebook il suo spirito autoironico, in una foto dove veniva ritratto a correre: "Ho visto da lontano il fotografo – scriveva Giancarlo – mi sono impegnato ho preso un bel respiro e sono arrivato in apnea sorridente per la foto e per tirer indrè la pansa ...".