"Grave atto vandalico Pregate per Rolando Rivi"

Gli ’amici del beato’ indignati per lo sfregio compiuto sull’immagine del seminarista nel luogo del martirio. I carabinieri a caccia del responsabile.

"Grave atto vandalico  Pregate per Rolando Rivi"

"Grave atto vandalico Pregate per Rolando Rivi"

Indignazione e grande amarezza anche nel Reggiano e a Castellarano dopo che alle Piane di Monchio di Palagano (Modena) ignoti hanno ricoperto interamente di vernice scura, rendendola illeggibile, la raffigurazione del beato Rolando Rivi eretta nel luogo in cui il giovane seminarista di San Valentino di Castellarano fu martirizzato nell’aprile del 1945 da un gruppo di partigiani.

"E’ un’azione grave per cui si chiedono preghiere di riparazione", dicono dal ‘Comitato amici di Rolando Rivi’ con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. Tante le persone che hanno subito condannato, con commenti riportati sulla pagina social, il gesto del deturpamento dell’immagine del beato Rolando Rivi.

"L’azione vandalica offende la memoria storica e i valori cristiani. Infatti il giovane seminarista cattolico di Castellarano fu una delle tante vittime della peggiore delle guerre, la guerra civile, che nel nostro territorio spezzò la vita di tante persone innocenti", stigmatizza Davide Ganapini, vicecoordinatore provinciaole di Forza Italia. "La grave “colpa” di Rolando, indossare una tonaca, ha dimostrato che il coraggio e la fede di tutti coloro che testimoniano il Cristo può essere molto pericolosa in determinati periodi".

Il sindaco di Palagano Fabio Braglia ha intanto definito l’episodio "un’azione riprovevole, ignobile che condanniamo in modo forte. A indagini concluse provvederemo a ripristinare quella che per noi è un’immagina sacra, importantissima del luogo".

I carabinieri della stazione di Montefiorino stanno compiendo indagini sul caso. Non sono mancate le reazioni politiche. La Lega ha i condannato il gesto vandalico auspicando che i responsabili siano rapidamente individuati e paghino sia in sede penale che le spese di ripristino. Per la Lega è un fatto "vile e inspiegabile, un gesto di sfregio compiuto da vigliacchi che hanno scelto l’anonimato per coprire il loro disonore, rivolto verso una figura che, evidentemente, rappresenta un’imbarazzante macchia per una certa resistenza".

Rolando Rivi è stato beatificato il 5 ottobre 2013. La figlia del partigiano che sparò al giovane Rolando chiese pubblicamente perdono nel segno della riconciliazione. Proprio nei giorni scorsi, come già riportato dal nostro giornale, l’arcivescovo di Reggio mons. Giacomo Morandi ha annunciato l’intenzione di aprire il processo canonico per portare alla beatificazione di due preti partigiani, entrambi Fiamme Verdi: don Pasquino Borghi, fucilato dai militi della Rsi, e don Giuseppe Iemmi, ucciso dai partigiani garibaldini.

mat. b.