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17 giu 2022

Grimilde, pene più morbide ma resta l’accusa di mafia

Sentenza del processo d’Appello (rito abbreviato) sulle infiltrazioni a Brescello . Condanne più leggere per Grande Aracri e Caruso, diverse le assoluzioni

17 giu 2022
alessandra codeluppi
Cronaca
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro
Salvatore Grande Aracri, nipote del boss Nicolino di Cutro

di Alessandra Codeluppi Conferma per tutte le condanne per aver fatto parte della cosca. Spicca la restituzione degli atti al pm per la contestazione di associazione mafiosa a tre persone che finora figuravano come parti offese per i presunti illeciti commessi alla riseria ‘Roncaia’ di Castelbelforte (Mn): si tratta di Riccardo e Claudio Roncaia di Mantova, oltreché Massimo Scotti, 65enne di Pavia legato alla nota marca di riso. Stessa azione, sempre per il 416 bis, anche per altri imputati: si tratta di Rosita Grande Aracri, figlia di Francesco Grande Aracri di Brescello, oltreché Natascia Zanetti e Devid Sassi. È quanto deciso ieri dalla Corte d’Appello di Bologna, nel verdetto per i 40 imputati del processo di ‘ndrangheta ‘Grimilde’ con rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta della Dda di Bologna sui Grande Aracri di Brescello e i loro sodali. Salvatore Grande Aracri, 42enne di Brescello, nipote del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, era stato condannato a 20 anni per mafia. Ieri i giudici hanno alleggerito a 14 anni e 4 mesi. La pena per 416 bis è stata confermata. È stato assolto dall’estorsione relativa alla Riso Roncaia. Esclusa l’aggravante mafiosa per le intestazioni fittizie delle case in via Breda Vignazzi, la società Nusa marmi – a Brescello – e la Interfood sas di Parma: da qui la prescrizione. "Grande Aracri non fa parte dell’associazione mafiosa. Lotteremo per far valere la verità", commenta l’avvocato Giuseppe Migale Ranieri. Assoluzioni. Assolto Nicolino Grande Aracri dalla truffa legata all’azienda agricola Vigna Dogarina (per lui in primo grado 11 mesi). Assolti anche Francesco Berlingieri, Simone Bologna, Ivan Catellani, Franca Valla, Filippo Mattiolo, Rosetta Pagliuso, Donato Agostino Clausi, Rossella Lombardo e Domenica Parrinelli. Poi Monica Pasini e Giancarlo Pibiri. Esclusa l’aggravante, non doversi procedere per Carmelina Passafaro, moglie di Salvatore Grande Aracri, e il padre Pietro Passafaro (1963), per ...

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