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18 mag 2022

Guastalla, sciopero alla Padana Tubi per rinnovare il contratto

Ma la Cisl giudica "inopportuna" la mobilitazione promossa dalla Cgil

18 mag 2022
Il presidio davanti alla Padana Tubi
Il presidio davanti alla Padana Tubi
Il presidio davanti alla Padana Tubi
Il presidio davanti alla Padana Tubi

Reggio Emilia, 18 maggio 2022 - Uno sciopero con alta adesione, alla Padana Tubi di Guastalla, per lanciare un segnale che possa sollecitare la risoluzione della vertenza in corso ormai da tempo per il rinnovo del contratto aziendale, scaduto nel 2020 e non ancora rinnovato, nonostante impegni tra scadenze e rinvii. Va detto che non ci sono contrasti gravi tra le parti e che il rapporto tra azienda e dipendenti è sempre stato buono, in una ditta in costante crescita e sviluppo, senza registrare problemi nel mantenimenti dei posti di lavoro. Ma per la Fiom Cgil e le Rsu aziendali occorre arrivare al rinnovo di un atto scaduto ormai da due anni. In mattinata è stato organizzato un presidio davanti all’ingresso principale dello stabilimento di via Portamurata, a Pieve di Guastalla, con l’intenzione di bloccare anche l’accesso ai camion diretti in azienda nel corso delle due ore del presidio. “Chiediamo un rinnovo – dicono i rappresentanti della Cgil attraverso Emiliano Borciani – che garantisca tutele economiche e normative e possa salvaguardare quarant’anni di contrattazione aziendale, in un dialogo e un confronto costruttivi, nel rispetto del ruolo delle parti”. Sindacati e lavoratori, dopo due anni, chiedono che si arrivi finalmente al nuovo contratto integrativo che, come è sempre stato nella storia della Padana Tubi, possa andare incontro alle esigenze di entrambe le parti. Ma lo sciopero alla Padana Tubi di Guastalla divide i sindacati. Con la Fim Cisl che giudica "dannosa per i lavoratori" la mobilitazione sindacale indetta dalla Fiom Cgil, sopratutto “dopo che l'azienda, pur senza il rinnovo del contratto, ha confermato un importo di 2600 euro sul premio di risultato, oltre a un premio non variabile per tutti i dipendenti di mille euro l'anno”. Secondo al Cisl questo sciopero “rischia di gettare alle ortiche gli sforzi compiuti finora nella trattativa”, ricordando inoltre come nel 2021 l'azienda ha riconosciuto un premio ai lavoratori, pur senza alcun accordo sindacale. 

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