L’approdo di Silk-Faw a Gavassa ha innescato diversità di vedute all’interno della sinistra. Da una parte c’è chi esulta per l’opportunità e dall’altra c’è chi mal digerisce la produzione delle hypercar, auto di lusso per pochi e che non garantirebbero equità. Interessante è il dibattito fra Cosimo Pederzoli della segreteria regionale di Sinistra Italiana e Max Collini, storico leader del gruppo musicale Offlaga Disco Pax. Pederzoli, quali sono le critiche all’arrivo...

L’approdo di Silk-Faw a Gavassa ha innescato diversità di vedute all’interno della sinistra. Da una parte c’è chi esulta per l’opportunità e dall’altra c’è chi mal digerisce la produzione delle hypercar, auto di lusso per pochi e che non garantirebbero equità. Interessante è il dibattito fra Cosimo Pederzoli della segreteria regionale di Sinistra Italiana e Max Collini, storico leader del gruppo musicale Offlaga Disco Pax.

Pederzoli, quali sono le critiche all’arrivo di Silk-Faw?

"Non sono contrario alla creazione di posti di lavoro, però prendo spunto dall’hypercar per portare l’attenzione sulla patrimoniale. Tutti gli industriali che oggi festeggiano sono quelle categorie che osteggiano la nostra idea portata anche in Parlamento di una patrimoniale, peraltro blanda per redditi superiori a 500mila e graduale. Qui parliamo di auto da 1,5 milioni di euro, da lusso sfrenato. Va bene l’indotto, ma ricordiamo che siamo in una pandemia e una patrimoniale ci aiuterebbe a far respirare sanità e società. Non abbiamo strumenti per redistribuire parte della ricchezza. Non possiamo essere solo terra di conquista".

Max Collini però le risponde che i dipendenti Audi che fanno le Lamborghini sono tutelati e con reddito più alto della media. Gli diciamo che produrle non è equo?

"Certo hanno premi di produzione alti. Le tutele sindacali son tutte da vedere. Chiaro che criticare marchi come Ferrari e Lamborghini che hanno mezzo secolo di storia diventa difficile. Riguardo a Silk-Faw ci sono tanti interrogativi. Non vorrei che Reggio fosse solo terra di conquista. La sede fiscale dove sarà ad esempio? Se fosse a Gavassa sarei contento. Altro tema: consumo di suolo? È vero che quel terreno aveva già una vocazione industriale, ma sorgerà accanto all’impianto Forsu e stravolgerà il territorio. E ancora: porterà sviluppo e competenze grazie alle sinergie con l’università?".

Teme per il futuro dell’operazione?

"A Reggio vedremo sfrecciare questi esemplari di lusso, mentre tanto per dirne una, abbiamo le rastrelliere delle biciclette che sono difettose. Ci sono tante storie di progresso da noi, tra cui le ex Reggiane che quando sono finite hanno lasciato cattedrali nel deserto. Una riflessione sul futuro occorre farla. E vorremmo garanzie anche sulle relazioni coi sindacati. Spesso questi colossi arrivano e poi non ascoltano. Questo si deve evitare".

dan. p.