Il Comune deve restituire oneri di costruzione ad azienda colpita da interdittiva anti-mafia

Il Comune di Reggio ha restituito ad una società immobiliare un contributo di costruzione di quasi 110mila euro, interrotto a causa di un'interdittiva antimafia. Dopo il ricorso al Tar, dichiarato improcedibile, il Comune ha autorizzato il rimborso.

Ammonta a quasi 110mila euro la somma che il Comune di Reggio ha restituito ad una società immobiliare con sede in città, colpita a maggio del 2022 da un’interdittiva antimafia del prefetto.

Si tratta del contributo di costruzioni (più gli interessi) che l’azienda aveva versato per realizzare nel Comune capoluogo un condominio residenziale, che comprendeva anche quattro appartamenti di edilizia convenzionata (Ers).

Intervento poi stoppato dall’amministrazione comunale che a giugno dell’anno scorso, in seguito al provvedimento interdittivo scaturito dai controlli antimafia effettuati dalla Provincia, aveva sospeso d’ufficio il permesso di costruire inizialmente accordato alla società.

Il 28 dicembre successivo la legale rappresentante dell’azienda aveva quindi presentato una richiesta di rimborso sia per la somma complessivamente versata al Comune a titolo di contributo di costruzione per il piano urbanistico annullato, sia a titolo di contributo Ers, in questo caso sulla base di una convenzione stipulata con atto notarile nel 2021.

Il Comune di Reggio, prima di rimborsare la somma, ha atteso che si concludesse l’iter del ricorso presentato al Tar dalla società contro la delibera di annullamento dell’intervento, che alla fine dello scorso gennaio è stato dichiarato “improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione”.

Il 5 settembre scorso gli uffici di piazza Prampolini hanno quindi autorizzato un primo versamento di 75.000 euro e, in questi giorni, anche della restante parte dovuta alla società.