"Il Comune intervenga"

"Il Comune  intervenga"

"Il Comune intervenga"

Giovan Battista Felici, membro e fondatore del Comitato IV Novembre. Settimane fa il sindaco Vecchi si era impegnato a "cacciare gli sbandati" dal quartiere stazione, ma l’escalation di violenza non si ferma...

"Stavolta l’Amministrazione è obbligata a fare sul serio, altrimenti fa una brutta figura, specie a pochi mesi dalle elezioni".

Si fida?

"Più che fidarmi sono rispettoso, da sempre, delle istituzioni. Quindi penso che se prendono impegni, poi li mantengono. Tuttavia è un dato di fatto che tante promesse fatte negli anni riguardo ai disagi della zona dove abitiamo, sono stati disattesi".

Stavolta però Vecchi ha dato indicazioni chiare: "Chiudere i ‘budelli’, regno del degrado, come la strettoia dietro il Bar Marconi...

"Va benissimo, così come telecamere e potature, purchè vengano fatte in modo completo. Sarebbe però anche cosa buona, come chiediamo da tempo, di riportare piazzale Marconi alla situazione precedente, riportando le rastrelliere per le bici nella posizione originaria, così da evitare decine delle stesse attaccate ai lampioni, ma soprattutto sistemare le zone vandalizzate: ci sono ancora fermate dei bus con le vetratre rotte, rotonde distrutta. E rilanciare l’uso del parcheggio sotterraneo: venne inaugurato in pompa magna, ma viene pubblicizzato poco".

Tutto ciò ridurrebbe le problematiche di violenza e criminalità?

"Sarebbe un segnale importante. Anche perché le persone che risiedono e frequentano la zona pensano che se nemmeno si riesce a fare questo, come si può pensare di riuscire a cacciare un centinaio di di personaggi violenti e sbandati?"

Ritiene che si sarebbe potuto agire prima?

"Ovvio, ma è mancata la volontà politica. Se fossero stati messi in atto i provvedimenti che solo ora il sindaco promette, le cose non sarebbero degenerate fino a questo punto. La situazione attorno alla stazione è come quella di un bubbone che si è pensato di medicare, disinfettare e tamponare quando andava estirpato alla radice.

Gabriele Gallo