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26 mag 2022

Il Festival Toscanini fa tappa alle Reggiane

Lunedì 6 giugno, al Parco Innovazione, è in programma lo spettacolo ’Cabaret!’

26 mag 2022
stella bonfrisco
Cronaca
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano
Omer Meir Wellber. , direttore e compositore israeliano

di Stella Bonfrisco

Abbraccia anche la nostra città il Festival Toscanini di Parma, alla sua prima edizione. Un cartellone che mette insieme un’opera, 16 concerti, 5 conferenze e un convegno dal 5 giugno al 12 luglio, tra Parma e dintorni, nel nome di Arturo Toscanini: artista ma soprattutto uomo di grande impegno civile. Inaugurazione il 5 giugno (a Parma) con la prima esecuzione in Italia in tempi moderni de "Le Willis" di Puccini. Chiusura il 12 luglio in Piazza Duomo a Parma, dove Fabio Luisi dirigerà la Filarmonica Toscanini nella Nona Sinfonia di Beethoven. Mentre lunedì 6, al Parco Innovazione delle Reggiane – nella nostra città - alle 21, è in programma "Cabaret!", spettacolo con le musiche di Mischa Spoliansky, Henry E. Pether, Henry Mancini, Friedrich Hollaender,James V. Monaco e Edgar Leslie, Jacques Brel, Jerome Kern, John Kander, Leonid Desyatnikov. Interpreti: Omer Meir Wellber (pianoforte e accordion), Hila Baggio (soprano), Ernesto Tomasini (performer), e il Quartetto d’Archi della Filarmonica Arturo Toscanini (Mihaela Costea e Viktoria Borissova violini, Behrang Rassekhi viola, Pietro Nappi violoncello). Un originalissimo progetto nato dall’amicizia di Omer Meir Wellber – direttore e compositore israeliano - con il soprano Hila Baggio, profonda conoscitrice della lingua yiddish, e Ernesto Tomasini cantante, performer icona Lgbt, la cui voce eccezionale copre un estensione di 4 ottave.

Originario di Palermo, conosciuto soprattutto all’estero, questi ha alle spalle una lunga carriera nel teatro, nel cabaret alternativo. Insieme hanno preparato un repertorio di canzoni degli anni tra il 1910 ed il 1930 che attraverso il cabaret, toccano temi personali, controversi sulla confusione dei generi, questioni scottanti ancora oggi come il gender. Si vuole far scoprire il clima di allora, quando il cabaret si caratterizzava per l’intimità fisica tra pubblico e interprete, alle prese con la satira e l’attualità concepita in modo aspro, aggressivo o ironico. "Si tratta di un festival musicale incentrato sulla figura e sul ruolo storico oltreché artistico di Arturo Toscanini – ha spiegato Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico della Toscanini - e abbraccia lo scorcio del XIX secolo e i primi decenni del Novecento. È concepito come dialogo tra espressioni artistiche diverse, in un singolare contrappunto di punti di vista tra musica, arti figurative e applicate, colte in uno straordinario periodo della storia culturale del nostro paese e del continente europeo".

Tutte le informazioni su www.fondazionetoscanini.it

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