Il lascito di una famiglia per aprire ’Casa Saman’

La struttura che accoglierà minorenni in difficoltà, in una villa di Correggio

Il lascito di una famiglia per aprire ’Casa Saman’

Il lascito di una famiglia per aprire ’Casa Saman’

Ci sono solidarietà e assistenza ai bisognosi dietro l’operazione che ha portato all’apertura di "Casa Saman", la struttura residenziale che la cooperativa sociale L’Ovile ha dedicato all’accoglienza e al sostegno di minori in situazioni di forte disagio psichico e/o psicologico. L’altra sera a Correggio, in via San Martino, si è svolta la cerimonia di inaugurazione.

Un’operazione partita dalla volontà della Fondazione Il Fulcro di essere d’aiuto al prossimo. E così la villa con annesso ampio giardino, di proprietà della Fondazione, è stato messo a disposizione della coop L’Ovile, a condizioni di assoluto favore. Il tutto grazie al lascito di una famiglia che in quell’edificio aveva abitato. Negli ultimi tempi era stato il figlio dei proprietari – con disabilità e seguito da badanti e assistenti – a vivere in quella villa, praticamente da solo. Con il suo trasferimento in un alloggio più adeguato alle sue condizioni, la villa di via San Martino si è liberata, permettendo di avviare gli accordi per il suo utilizzo come struttura residenziale e assistenziale. All’inaugurazione presente pure Giuliano Scaltriti, attuale presidente della Fondazione Il Fulcro.

La struttura può ospitare fino a nove minori (l’avvio dell’attività avverrà ospitando ragazze adolescenti), che saranno seguiti da un’equipe multidisciplinare con psicologi, psichiatri, educatori, operatori socio-sanitari e altri ancora). È prevista la presenza di un operatore fisso ogni tre assistiti. In "Casa Saman" saranno garantite cure e un’ampia serie di interventi socio-riabilitativi "con i quali L’Ovile – come ha ricordato il presidente Valerio Maramotti – interpreta una missione che si muove da un dato e una convinzione di fondo, e cioè che… il padrone del servizio è il bisogno".

Antonio Lecci