FRANCESCA CHILLONI
Cronaca

Il ’nuovo’ primo cittadino "Avvierò il cambiamento Basta incrostazioni o atteggiamenti ambigui"

Carlo Fiumicino, sindaco del municipio di don Camillo e Peppone da 40 giorni "Contrasteremo ogni tentativo di infiltrazione, per questo mi hanno scelto".

Il ’nuovo’ primo cittadino  "Avvierò il cambiamento  Basta incrostazioni   o atteggiamenti ambigui"

Il ’nuovo’ primo cittadino "Avvierò il cambiamento Basta incrostazioni o atteggiamenti ambigui"

di Francesca Chilloni

Quando nel suo ufficio chiediamo a Carlo Fiumicino, da 40 giorni nuovo sindaco di Brescello, come ha trovato il Comune quando si è insediato ci sorride con amarezza e ci mostra un enorme buco nel pavimento accanto al tavolo dove si svolgono le riunioni della Giunta. "Si sedevano qui, con il rischio di crollo. Adesso sistemeremo".

Sindaco, cosa pensa dell’indagine?

"La magistratura ha compiuto il suo corso con i suoi tempi. Dopo anni arrivano le notifiche alla parte politico-amministrativa. Da parte mia c’è piena fiducia e stima nell’operato degli organi inquirenti".

Se l’aspettava?

"Da quando sono diventato sindaco, la polizia giudiziaria è venuta più volte a ritirare faldoni: richiedevano espressamente pratiche specifiche dei Servizi sociali e dell’Ufficio tecnico, che oggi ho capito che coincidono con le contestazioni. È stato frutto di un percorso iniziato da tempo, con i Commissari".

Conosce i due indagati?

"Coffrini no. Vezzani sì: era sindaco quando io ero amministratore a Guastalla".

Chi glielo ha fatto fare di candidarsi in un paese così complesso?

"Le persone più vicine a me mi hanno spinto a una attenta riflessione. In virtù di questo ho ritenuto doveroso intraprendere un percorso che potesse portare a scelte di rottura e avviare un nuovo cammino. Questa è la motivazione per la quale, credo, i brescellesi abbiano riposto fiducia in me e nella lista: avviare un cambiamento. Sarà poi il tempo a dire se questo cambiamento ci sarà".

Come intende operare?

"Contrasteremo ogni tentativo di infiltrazione mafiosa e commistioni con le cosche, ma anche verso atteggiamenti, incrostazioni che possano portare a spiacevoli ’inconvenienti’. È il faro: ci muoveremo sempre per trasparenza e legalità degli atti amministrativi. Appena insediato ho fatto una riunione con i dirigenti e gli uffici: qualora ci siano avvisaglie o segnali strani le cose vanno approfondite. Non si transige. Inoltre sto aspettando risposte per poi istituire la Commissione consiliare permanente sulla Legalità. Vedrà la partecipazione anche delle parti sociali quali sindacati, associazioni, gli istituti scolastici, il Museo Cervi proprio per tenere alta l’attenzione sul nostro territorio. È importante portare avanti attività rivolte a giovani, perché è in loro che deve essere fatto passare il messaggio. La strada dell’onestà passa attraverso la scuola, l’impegno e il sacrificio".

Come avete trovato i conti?

"Non ho trovato buchi di bilancio, sicuramente c’è una situazione di grande difficoltà, ma non è uno specifico di Brescello. Bisognerà vedere però come sono stati utilizzati il fondo di riserva, i soldi".

C’è ancora il clima di omertà che spesso chi non è di Brescello ha percepito?

"Non è semplice per un cittadino trovare la forza per denunciare come ha fatto Catia Silva. Le scelte di coraggio non sono all’ordine del giorno. Chi le fa rischia di essere relegato alla solitudine. Questo pesa, e dobbiamo avere l’onestà di dirlo. Nell’interlocuzione a quattr’occhi le persone si aprono; rimane il timore di esternare davanti a un giornalista Quando stamane mi sono recato in Municipio avvertivo tra la gente difficoltà, un dispiacere, uno sconforto. Ma non per essere di nuovo sui giornali, ma per l’amarezza della situazione. Il percorso verso la consapevolezza della presenza mafiosa – con iniziative, il lavoro costante formativo ed informativo delle associazioni – inizialmente ha destabilizzato ma ha portato tanti ad alzare l’attenzione e ad avere coscienza, consapevolezza… I cosiddetti anticorpi, che però vanno sempre tenuti vivi".