Il padre non vuole parlare. Gli avvocati: "Lo farà dopo aver sentito il figlio"

Shabbar Abbas ha scelto di non rispondere alle domande di pm e difensori. Il legale Della Capanna: "Madre assassina? Ipotesi fatta solo per gettare fumo".

Il padre non vuole parlare. Gli avvocati: "Lo farà dopo aver sentito il figlio"
Il padre non vuole parlare. Gli avvocati: "Lo farà dopo aver sentito il figlio"

Si delinea in modo esplicito una spaccatura in seno alle difese. Da una parte la strategia tenuta da Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas: l’avvocato difensore Liborio Cataliotti ha dichiarato la sua convinzione che a uccidere la 18enne sia stata la madre, alla luce dei movimenti catturati dalle telecamere nei primi minuti del primo maggio 2021, che ritraggono Nazia Shaheen sparire nel buio con la ragazza e poi il padre Shabbar Abbas fare una serie di andirivieni davanti alla casa. Anche gli avvocati Mariagrazia Petrelli e Luigi Scarcella, che assistono rispettivamente i cugini Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulhaq, hanno sostenuto che quel momento possa essere significativo per la ricostruzione dei fatti. Dichiarazioni e supposizioni che la difesa dei coniugi Abbas, affidata agli avvocati Enrico Della Capanna e Simone Servillo (nella foto), respinge con forza: "L’intimo convincimento del collega Cataliotti lo ritengo del tutto infondato – dichiara Della Capanna –. I dati oggettivi spiegano perché Nazia non può essere l’esecutrice materiale dell’omicidio. Lei esce dal campo di visuale delle telecamere per 54 secondi. Il tratto che va dalla prima alla quinta serra sono circa trenta metri: facendoli a piedi, andata e ritorno, servono circa 60 secondi. È poco credibile che in questo tempo Nazia abbia strozzato la figlia. Come ci ha spiegato il medico legale Cristina Cattaneo, la morte per rottura dell’osso ioide non è immediata, ma sopravviene in un arco tra i 30 secondi e gli 8 minuti. Non credo che la madre, dopo aver ucciso la figlia, se ne sia andata senza preoccuparsi di verificare cosa fosse successo: se l’intento fosse stato omicidiario, quantomeno avrebbe atteso la morte di Saman".

A sua volta Della Capanna punta il dito verso lo zio: "L’ipotesi che sia stata Nazia a uccidere Saman è fantasiosa: serve a buttare un po’ di fumo sulla vicenda e a ridare dignità alla posizione del principale sospettato della sua morte, che a mio parere resta Danish Hasnain". Nelle riprese, poco dopo si vede il padre Abbas stare per cinque minuti fuori dalla telecamera. "Preferisco che sia lui a raccontare. A noi avvocati Shabbar ha dato una spiegazione di ciò che è accaduto in quel frangente. Emerge una ricostruzione alternativa all’ipotesi dell’accusa secondo cui lui sarebbe andato là con la figlia morta e avrebbe portato in casa lo zainetto di Saman". Della Capanna solleva dubbi sulla versione di Hasnain: "Il fatto che Saman sia stata ritrovata senza calze e scarpe, che invece indossava quand’è uscita di casa, fa riflettere: se fosse stata uccisa lì in modo rapido e poi trasportata, come dice lo zio Hasnain, per poi essere messa in una tomba già preparata, perché toglierle?". Davanti alla Corte, ieri la difesa Abbas ha fatto sapere che lui non si sottoporrà ad esame - cioè non risponderà alle domande delle parti - ma che si riserva di fare dichiarazioni spontanee. "Per lui, che non si esprime bene in italiano, rispondere al pm e delle parti può essere una scelta controproducente – dichiara Della Capanna –. Shabbar renderà dichiarazioni sui fatti non prima che sia sentito suo figlio, da cui scaturiranno elementi centrali. Aspetterà di prendere posizione una volta che avrà un quadro completo sul proprio ruolo".

Alessandra Codeluppi