ANTONIO LECCI
Cronaca

In paese stasera comanda la musica Ecco Montecchio Unplugged

A partire dalle 21 (ingresso libero) le piazze e le vie del centro di Montecchio si animano con il live di 16 artisti

In paese stasera comanda la musica  Ecco Montecchio Unplugged

In paese stasera comanda la musica Ecco Montecchio Unplugged

di Antonio Lecci

Per una sera il centro storico di Montecchio si trasforma in una grande area spettacoli, con il Montecchio Unplugged, il festival della musica di strada che oggi raggiunge la sua diciottesima edizione, proponendo nel paese della val d’Enza un palcoscenico sotto le stelle con le esibizioni live di musicisti, artisti, performer e altro ancora.

Arte, suoni e colori sono alla base della magica atmosfera che si respira ad ogni edizione di questo evento.

A partire dalle 21, con ingresso libero, le piazze e le vie del centro di Montecchio si animano con la musica dal vivo grazie a sedici nomi di artisti, tra gruppi e singoli musicisti, nelle loro rispettive postazioni.

Quattro ore di musica che prenderanno il via con la cerimonia di apertura in piazza Repubblica per concludersi nel cortile del Castello con un lungo dopo-festival da ballare insieme al dj set funk-soul-reggae di Emilia Soul Lovers. Gli artisti in scena sono: Barcelona World’s Music Ensemble, Americàrsan, Desnudo (storica band reggiana protagonista di centinaia di live), DG Quartet, Tribalneed, Moure & Duran (la loro musica è un viaggio nei ritmi del Sud America che si fonde con le sonorità della musica tradizionale galiziana), Herr Wanderlust, Microfestival Via Veneto, Choro De Rua, Angus Mcog, Wild Bugs, Bagnolo Jazz Band, Layback Soul Band, The Baguettes, Dan Cavalca, Mé, Pék E Barba (la band con venti anni di esperienza che ha pubblicato otto album di brani inediti), fino all’Emilia Soul Lovers per un dj set ad alto contenuti energetico. Anche quest’anno non manca il Microfestival di via Veneto con protagonisti i Deut, la stoner band Terrible Wings Of Democracy e le improvvisazioni della tromba Marco Iacoboni. Un festival di musica a 360 gradi: sarà possibile imbattersi nel canto di un griot africano che risuona a pochi metri dalle svisate rock sulla chitarra elettrica, oppure passare dalla raffinata musica strumentale brasiliana al jazz suonato da una Big Band composta di quindici elementi. Dunque, un vero e proprio viaggio nella musica di tutto il mondo. Come dimostra la presenza del Barcelona Word’s Music Ensemble con un viaggio tra le differenti culture musicali del mondo: partendo dai raga indiani, passando per la musica sacra del Libano, la tradizione del Mali, il klezmer, i ritmi dei Balcani, il fado portoghese... E poi Americàrsan, con l’American music che si unisce alle sonorità dialettali reggiane tra canzoni e racconti degli album "Crostel" e "Americàarsan". Il Daniele Gallinari Quartet propone composizioni originali arrangiate dal batterista reggiano, mentre il Choro De Rua offre la possibilità di apprezzare una raffinata musica strumentale brasiliana.