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14 apr 2022

In provincia 89 farmacie ’antenna’

Sul nostro territorio molte hanno aderito al progetto di Vigirete sulla sorveglianza degli effetti dei medicinali

14 apr 2022
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio
In foto Giuseppe Delfini, presidente Federfarma Reggio

Nuovo rilancio della farmacosorveglianza. In Emilia-Romagna le farmacie diventano “antenne” per segnalare le reazioni dei pazienti avverse ai farmaci grazie al progetto di Vigirete promosso dalla Regione. Nella nostra provincia sono già 89 le farmacie che hanno deciso di aderire a questa importante iniziativa. Come ricorda anche Giuseppe Delfini, presidente di Federfarma: "Si tratta di un progetto volto, non solo a promuovere un lavoro d’informazione, che decorre da anni tra farmacie e pazienti sull’uso corretto e appropriato dei farmaci, ma anche alla semplificazione della prevenzione per i futuri pazienti e utilizzatori".

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini alla farmacovigilanza e creare una rete informativa capace di monitorare sempre meglio l’azione e l’utilizzo di determinati medicinali. "Chiunque abbia assunto un farmaco – sottolinea Delfini – può venire gratuitamente a farci rapporto in farmacia se qualcosa non va come dovrebbe e noi lo aiuteremo a segnalare all’autorità preposta la problematica. È sicuramente un modo per evitare che ad altri si presentino gli stessi sintomi e quindi è un aiuto a migliorare il servizio legato ai farmaci in generale a beneficio della tutela di tutti".

Se da un lato i farmacisti sono chiamati a sensibilizzare gli utenti su questa possibilità e a supportarli nella segnalazione, che si potrà fare online oppure con una scheda cartacea direttamente in farmacia, altrettanto importante è che tutti i pazienti possano abituarsi sempre di più a rivolgersi alle farmacie in caso di necessità, instaurando così un rapporto di fiducia che possa mantenersi nel tempo anche oltre il progetto.

"Una pratica, quella della segnalazione da parte dei cittadini – ammette Delfini – in forte crescita dopo la pandemia. In molti hanno preso l’abitudine di recarsi in farmacia per segnalarci possibili reazioni avverse al vaccino, ma anche l’arrivo di nuovi farmaci, che prima erano venduti solo in ospedale, ha contribuito ad enfatizzare questa tendenza e ci ha permesso di studiare nuove situazioni".

Le farmacie che hanno aderito avranno a disposizione sulla piattaforma Vigirete, messa a punto dal centro regionale di Farmacovigilanza della Regione Veneto, informazioni e schede sui farmaci per approfondimenti. Inoltre, grazie al progetto Vigirete tra maggio e luglio i farmacisti di tutti i punti convenzionati potranno seguire incontri formativi online curati dal Centro Regionale di Farmacovigilanza e dai referenti aziendali di Farmacovigilanza per conoscere meglio il progetto.

r.n.

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