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13 mag 2022

Insorge il Comitato della statale 63 "Anas non risponde da otto mesi"

I cittadini sollevano il problema della sicurezza nel tratto. Cà del Merlo–Ardaceda:. chiesto il limite a 50 kmh

13 mag 2022
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale
Poco meno di un anno fa il tratto fu teatro di un tragico incidente stradale

"Carpineti chiama, Anas non risponde". Il "Comitato per la Statale 63 più sicura" torna a sollevare il problema della pericolosità nel tratto Cà del Merlo-Ardaceda, dove la carreggiata è particolarmente stretta e i mezzi sfrecciano veloci. Il Comitato fa un cronistoria e riepiloga le promesse.

"Sono passati 8 mesi senza che dalla direzione Anas di Bologna arrivi una qualche risposta alle richieste del Comune di Carpineti e alle proposte della Provincia. Facciamo un po’ di storia: il 5 novembre 2021 l’Unione dei Comuni, il comandante della Polizia municipale dell’Unione e il Comune di Carpineti hanno inviato una lettera di richiesta ad Anas per avere il nullaosta ad applicare un limite di velocità omogeneo di 50 km ora nel tratto di SS63 da Ca’ del Merlo ad Ardaceda. Da allora il Comune di Carpineti ha inviato tre solleciti, ad oggi senza riscontro, per avere risposta sull’applicazione del limite di velocità, atto propedeutico al posizionamento di rilevatori di velocità e realizzazione di strisce pedonali in corrispondenza delle fermate autobus o piazzole rifiuti".

Non solo: "Il 4 febbraio 2022 Provincia e Comune di Carpineti hanno inviato ad Anas il progetto, elaborato dai tecnici della Provincia" relativo all’allargamento della sede stradale.

"Anche su questo ad oggi nessun segno di vita della direzione Anas bolognese".

A questi disagi – ricorda il Comitato – si aggiungono l’allungameto dei tempi di percorrenza causati dalla chiusura di due gallerie, mentre "è plateale il degrado del manto stradale, con buche tipo campo minato, e dei manufatti e sistemi di sicurezza, vedi guardrail su plinti di cemento provvisori".

"Il tira e molla fra Comune di Carpineti, che detiene il tracciato più danneggiato, ed Anas, su chi debba fare i lavori, ha portato a questa situazione pericolosa per gli utenti. Il ’Comitato Strada Statale 63+sicura’ richiama gli Enti competenti alle loro responsabilità e si impegna a dare appoggio agli altri Comitati di utilizzatori della S63 per dare voce alla montagna su questa partita. Ci aspettiamo che almeno le buche vengano riempite al più presto!".

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