La banca gli toglie la carta prepagata, il cliente risponde con un esposto

Rapporti tesi con la direzione di filiale. Ora il rischio di una causa.

Ha versato una somma di denaro con carta prepagata per un acquisto poi non andato a buon fine. Come prevede l’assicurazione in questi casi, il cliente-compratore, libero professionista di Correggio, ha chiesto il risarcimento alla banca che gestisce la carta. Ma il direttore della locale filiale dell’istituto aveva negato questa possibilità, sostenendo che non fosse prevista. Il cliente si è così rivolto alla direzione generale, ottenendo alla fine quanto richiesto, con l’accredito della somma sulla carta. Ma successivamente allo stesso cliente è giunta comunicazione del direttore del recesso della carta, con la richiesta di trasferire il deposito altrove. Una soluzione che però non è piaciuta al titolare della carta, che in questo modo dovrebbe fornire i nuovi dati a creditori e debitori che usano quel conto per pagamenti e versamenti.

E così, ritenendo ingiusto il provvedimento della direzione di filiale, ha deciso di inoltrare un esposto alle istituzioni bancarie per contestare il recesso dal contratto per la carta prepagata, "senza alcuna giustificazione". "In questi anni di durata del contratto – segnala il cliente – sono sempre stato puntuale nei pagamenti, senza mai tenere comportamenti che potessero arrecare disturbo. Ritengo censurabile il comportamento del direttore di filiale nei miei confronti, riservandomi di valutare quanto accaduto nelle opportune sedi giudiziarie".