DI SAVERIO MIGLIARI
Cronaca

La conversione di un Edipo in tribunale

Il racconto di Saman e del suo fratello testimone chiave rivela una storia di terrore: botte, patriarcato, soprusi, notti al freddo. Una cultura che bruciava al vedere le foto di Saman senza velo o che baciava il suo fidanzato.

di Saverio Migliari

È un racconto del terrore quello che emerge dalle parole sussurrate in aula dal fratello di Saman, testimone chiave del processo umanamente più coinvolgente che abbia vissuto la nostra città negli ultimi anni. Ricordi di botte senza criterio, ubriacature violente, patriarcato feroce, soprusi sulla madre e notti passate al freddo, sotto una coperta in un capannone in aperta campagna, come in un moderno romanzo dickensiano. Il neo diciottenne ammette di esser stato parte di quel clan che "per cultura", dice, "si sentiva bruciare quando vedeva le foto di Saman che baciava il suo fidanzato, o che era senza velo". (...)