Giorgia Manghi (Fdi) e Gianluca Vinci (Lega) a cena a Maranello domenica sera
Giorgia Manghi (Fdi) e Gianluca Vinci (Lega) a cena a Maranello domenica sera
"Se ci fossero stati i ristori adeguati, non staremmo qui a parlare di multe e proteste. Invece di chiedere le dimissioni di parlamentari o consiglieri comunali, il Governo e chi lo sostiene prendano atto della situazione: migliaia di imprese, pubblici esercizi e famiglie sono rimaste senza lavoro e senza soldi. A dimettersi dovrebbe essere Conte. Gli italiani meritano un Governo capace di far ripartire il Paese". Andrea Ostellari, senatore della Lega nonché presidente della commissione giustizia a Palazzo Madama e commissario Lega Emilia, difende il deputato...

"Se ci fossero stati i ristori adeguati, non staremmo qui a parlare di multe e proteste. Invece di chiedere le dimissioni di parlamentari o consiglieri comunali, il Governo e chi lo sostiene prendano atto della situazione: migliaia di imprese, pubblici esercizi e famiglie sono rimaste senza lavoro e senza soldi. A dimettersi dovrebbe essere Conte. Gli italiani meritano un Governo capace di far ripartire il Paese". Andrea Ostellari, senatore della Lega nonché presidente della commissione giustizia a Palazzo Madama e commissario Lega Emilia, difende il deputato reggiano Gianluca Vinci dopo la bufera che ha coinvolto quest’ultimo per aver cenato al ristobar ‘Le Favole’ di Calerno (uno dei locali che ha aderito alla campagna di protesta #ioapro) sabato sera e infine multato – come tutti i clienti e i gestori presenti – dai carabinieri intervenuti. La posizione difensiva di Ostellari appare in realtà più istituzionale e di facciata. Non è un mistero che tra i due non corra buon sangue: lo stesso senatore lo ha sostituito nella carica di segretario provinciale un anno fa. E lo stesso Carroccio – la cui posizione sulla questione è si di ‘guerra’ contro il Premier Conte per il decreto e di sostegno alle attività di ristorazione, ma non ha mai dato il ‘la’ a partecipare alle cene come disobbedienza sociale – è spaccato a riguardo.

Anche Fratelli d’Italia non ha preso bene l’atteggiamento della fidanzata di Vinci, Giorgia Manghi, presente anch’essa alla cena a tavolo col deputato. Tanto che con una nota ufficiale il coordinatore provinciale Alberto Bizzocchi, dopo una riflessione col direttivo regionale retto dal deputato Galeazzo Bignami, si dissocia. "Fdi è solidale nei confronti della situazione critica in cui vivono i ristoratori, e ne condivide le istanze, tuttavia non invitiamo i cittadini a trasgredire le regole o a mettersi in situazioni di illegalità. Si precisa altresì che Giorgia Manghi è iscritta ma non ricopre alcun ruolo dirigenziale all’interno del partito, pertanto ogni comunicazione via social della stessa è esclusivamente a titolo personale e non di Fratelli d’Italia". Il post sulla pagina Facebook della Manghi che la ritrae con un bicchiere di rhum e sullo sfondo i militari impegnati a redigere i verbali ("Un Matusalem 12 anni alla salute delle forze dell’ordine costrette da questo Governo illegittimo a multare gli onesti cittadini", ha scritto) non è stato accolto positivamente. Il partito di Giorgia Meloni infatti aveva dettato come linea quella di sostenere gli imprenditori, ma di non condividere la campagna #ioapro perché "noi siamo per rispettare le leggi anche qualora non fossimo d’accordo", puntualizza Bizzocchi. Il quale infine, sulla possibilità di espulsione della Manghi da Fdi è sibillino: "Lei è una tesserata del 2020, il tesseramento 2021 non si è ancora aperto. Verrà fatta una valutazione...".

Daniele Petrone