di Daniele Petrone La Mediopadana si rilancia. O meglio, prova a decollare – almeno metaforicamente dato che qui si parla di treni e non di aerei – veramente. Seppure la stazione dell’Alta Velocità abbia portato evidenti benefici, agli occhi di tanti reggiani ha ancora potenzialità inespresse: scomoda da raggiungere col trasporto pubblico e una ‘jungla’ in cui parcheggiare. Criticità che il Comune deve risolvere una volta per tutte. Ci prova siglando due importanti accordi. Il primo con le Ferrovie e il secondo coi privati, ossìa la società Terminal One, per una nuova area sosta che raddoppierà gli stalli totali. Un pacchetto ‘tesoro’ da 15 milioni – tra pubblico e privato – per la porta d’accesso principale della città. Documenti che sono stati presentati ieri mattina in grande stile nell’atrio interno della Tav, dal sindaco Luca Vecchi e dall’amministratore delegato nonché dg di Rfi-Rete Ferroviaria Italiana...

di Daniele Petrone

La Mediopadana si rilancia. O meglio, prova a decollare – almeno metaforicamente dato che qui si parla di treni e non di aerei – veramente. Seppure la stazione dell’Alta Velocità abbia portato evidenti benefici, agli occhi di tanti reggiani ha ancora potenzialità inespresse: scomoda da raggiungere col trasporto pubblico e una ‘jungla’ in cui parcheggiare.

Criticità che il Comune deve risolvere una volta per tutte. Ci prova siglando due importanti accordi. Il primo con le Ferrovie e il secondo coi privati, ossìa la società Terminal One, per una nuova area sosta che raddoppierà gli stalli totali. Un pacchetto ‘tesoro’ da 15 milioni – tra pubblico e privato – per la porta d’accesso principale della città. Documenti che sono stati presentati ieri mattina in grande stile nell’atrio interno della Tav, dal sindaco Luca Vecchi e dall’amministratore delegato nonché dg di Rfi-Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Fs, alla presenza d’eccezione del ministro dei trasporti Paola De Micheli.

L’ACCORDO CON RFI "Potenziare il sistema intermodale di accessibilità alla Mediopadana e creare le condizioni per realizzare un polo di servizi, punto di riferimento per i passeggeri e per il territorio", si legge in sintesi negli obiettivi del comunicato congiunto Comune-Rfi. Le premesse non sono trascurabili: da quell’8 giugno 2013 quando la stazione venne inaugurata, si è passati da 12 a 75 treni e da mille a 4mila passeggeri al giorno. La richiesta degli utenti è esplosa. Ampliare tutto è necessario. Rfi si impegna alla compartecipazione economica per 2 milioni e 145mila euro, conferiti al Comune esclusivamente per sosta e accessibilità.

Con questi soldi verrà prolungata via Città del Tricolore, con la realizzazione di un sottopasso carrabile e ciclopedonale della ferrovia locale Reggio-Guastalla, a cui si aggiungono 3,9 milioni di euro per connettere il lato Est della stazione – attualmente non raggiungibile – che Rfi provvederà ad attrezzare con un nuovo ingresso e sistemi di collegamento alle banchine, per la complessiva fruibilità dell’infrastruttura ferroviaria. Sorgeranno dunque nuovi spazi che richiederanno altrettanti servizi. La superficie complessiva è pari a 10mila metri quadri, ma attualmente occupata solo per 1.800 mq. Comune e Rfi svilupperanno – grazie a un team congiunto di lavoro – un progetto di valorizzazione degli spazi interni. Entro fine anno sarà elaborato uno studio di fattibilità inerente al primo lotto (lato Est) per poi avviare un’indagine di mercato funzionale alla procedura delle gare d’affidamento gestione. Nasceranno locali per incontri di lavoro, ristorazione, sale d’attesa climatizzate, bagni e un parcheggio coperto con assistenza clienti.

Il secondo lotto invece rappresenterà una sorta di ‘foyer’. Uno spazio espositivo per tutto il territorio dell’Emilia – in un’ottica di area vasta – e dunque una vetrina per il settore produttivo e culturale, ma anche punti di incontro (sale meeting, per riunioni, eventi o convegni) dato che, da un’indagine compiuta da Fs, la stazione è frequentata per il 65% da imprenditori, impiegati e liberi professionisti (di questi il 48% ha tra i 18 e i 34 anni, un target che richiede servizi tecnologici e moderni di livello) e che per il 43% arrivano per motivi di lavoro.

Infine, Rfi finanzierà con 2,9 milioni l’interramento dell’elettrodotto posto a Sud dell’autostrada, coi lavori già appaltati a Terna per il potenziamento e la razionalizzazione delle linee elettriche. Ma non solo, contribuirà con mezzo milione per sistemare il casello autostradale di Reggio sulla A1. Proprio come nel progetto originale dell’archistar Santiago Calatrava.

L’ACCORDO CON TERMINAL ONE. La holding di Guido Prati – che rappresenta una cordata di importanti imprenditori reggiani (tra cui le famiglie Brevini e Rabboni, per citarne due) ha acquistato un terreno nel lato Est della stazione, dove – sborsando 7,6 milioni più 1,7 milioni per alcune opere di collegamento attorno al nuovo sottopasso – sorgerà un parcheggio da 1.300 posti auto entro il 2022 che si aggiungeranno al migliaio di stalli in corso di realizzazione da parte del Comune davanti alla Mediopadana stazione raggiungendo un totale di 2.400 e contestualmente saranno piantumati oltre mille alberi che le renderanno più verde, ‘fresco’ e accogliente le due aree sosta. Nel nuovo ‘T-One Park’ ci sarà poi anche un servizio di noleggio auto. Mentre il Comune – finalmente – si impegnerà a potenziare i collegamenti col centro storico, attivando nel 2021 una nuova linea minibu, con frequenza della corsa ogni 15 minuti. La stazione dei sogni però ora deve decollare sul serio.