La Rocca svela le sue carceri

Prende il via ’Carpe noctem’, la due giorni di eventi. Visite nelle celle costruite dai Gonzaga

La Rocca svela le sue carceri

La Rocca svela le sue carceri

Alla scoperta di uno degli angoli più segreti della Rocca di Novellara. Accade durante Carpe Noctem, la due giorni di eventi del magico, del nero e del mistero che permette al pubblico di visitare le prigioni della Torre. Gli impegnativi lavori post-sisma hanno messo in sicurezza la struttura, col ripristino delle parti danneggiate e del paramento murario. E poi i lavori per la sistemazione e il restauro conservativo delle celle, proseguiti poi con la sistemazione del pavimento al piano dove si trovano le prime due carceri, proprio per poter accogliere il pubblico. Stasera e domani sera si potrà accedere alle prigioni con visite a turno, prenotando via telefono (0522655471 oppure 3313567073) o via mai. (turismo@comune.novellara.re.it.) Per permettere un ulteriore approfondimento storico sulle prigioni della Rocca, il Comune ha pubblicato un volume, scritto da Maria Gabriella Barilli e Jasmine Habcy, dal titolo "Le prigioni della Rocca di Novellara", presentata insieme al sindaco Elena Carletti durante Carpe Noctem, domani alle 20,30 sotto il porticato interno della rocca. Le prigioni sono state costruite nel 1670 per volere di Alfonso II Gonzaga.

Oggetto da subito – come risulta dai documenti archivistici – di numerosi interventi di manutenzione a causa della tipologia costruttiva e dell’esposizione alle intemperie, dopo il sisma del 2012 sono state oggetto di una serie di consistenti lavori di messa in sicurezza che hanno interessato tutta la Rocca ed in particolare la torre del Rivellino.

Antonio Lecci