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13 mag 2022

La sindaca ha 5 nemici in casa "State danneggiando i cittadini"

"Avete rischiato di portare il Comune alla paralisi". M5S e Lega sottolineano i guai. causati dalle "beghe del Pd"

Cristina Ferraroni
Cristina Ferraroni
Cristina Ferraroni

Scongiurato, per ora, il commissariamento del Comune, a Poviglio resta alta la tensione interna alla maggioranza di centrosinistra che governa il paese. Risolti i dubbi che, dopo un’errata valutazione del segretario, avevano fatto credere a un imminente scioglimento del consiglio comunale, il sindaco Cristina Ferraroni e la giunta definiscono il voto di astensione della maggioranza al bilancio consuntivo 2021 come "l’ennesimo atto di rottura di 5 consiglieri della maggioranza". "Dal 2016 in poi – dicono dalla giunta – si sono registrati passivi di bilancio di 630 mila euro (2016), un milione (2017), 466 mila (2018), 2,4 milioni (2019), 181 mila (2020) e 280 mila nel 2021, condizionato dai maggiori costi per salvaguardare l’attività della casa di riposo. E anche quando i dati contabili erano peggiori, i consiglieri di maggioranza hanno sempre votato a favore".

Poi, di fronte alle accuse di immobilismo e di mancanza di dialogo, il sindaco aggiunge: "Vorremmo sapere quando ci saremmo sottratti alla condivisione, al dialogo e al confronto. Sarebbe ora di smetterla con meri attacchi politici da campagna elettorale e dimostrare questa accusa con elementi concreti". E ancora: "Cosa sarebbe accaduto se la minoranza avesse partecipato al completo e votato contro? Il Comune sarebbe stato commissariato e si sarebbero arenati i tanti progetti e gli altrettanto numerosi obiettivi necessari per ridare un futuro nostro paese. Pericolo scampato, questa volta. Ma la prossima? E’ poi infondata l’accusa secondo cui la giunta avrebbe mancato di informare i "propri" consiglieri. Chi spara simili fandonie forse dimentica (o fa finta di dimenticare) le riunioni, gli scambi, l’invio delle bozze, le richieste (accolte) di modifiche agli schemi e altri suggerimenti. Non possiamo proprio accettare che si dica che è mancato l’ascolto, specie nel momento-chiave che si profila già all’orizzonte: il voto sul bilancio di previsione, che dovrà essere approvato entro il 31 maggio".

E conclude: "Ci si rende conto dei danni reali che vengono arrecati all’ente e a tutti i cittadini da questi continui attacchi e sgambetti all’operato dell’amministrazione di cui fa parte anche chi la attacca?".

Sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri regionali leghisti Maura Catellani e Gabriele Delmonte: "Le beghe interne al Pd non ricadano sulla vita dei cittadini di Poviglio". E il deputato Davide Zanichelli (M5s): "Inefficienze ed errori degli amministratori, specialmente del passato, responsabili di aver compromesso la situazione finanziaria del Comune, unite alle beghe politiche e di partito, finiscono per danneggiare direttamente i cittadini".

Antonio Lecci

© Riproduzione riservata

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