L’addio a Singh nel tempio che ha fondato

I funerali dell’autotrasportatore Sikh ucciso a Prato saranno celebrati il 24 febbraio, per attendere che arrivino i parenti dall’India

L’addio a Singh nel tempio che ha fondato

L’addio a Singh nel tempio che ha fondato

È stato rilasciato il nulla osta per i funerali di Harpal Singh, l’autotrasportatore di origine indiana vittima lo scorso fine settimana di un omicidio che sarebbe stato commesso da due giovani pakistani, residenti a Prato, in Toscana, dove è avvenuto il grave fatto di sangue. I due indagati, catturati dalle forze dell’ordine mentre stavano raggiungendo in treno la stazione di Torino per poi probabilmente espatriare, conoscevano bene la vittima, in quanto Singh offriva lavoro saltuario, come facchini, per caricare la merce sul suo autocarro, dando loro in cambio denaro e cibo. Lunedì è stata eseguita l’autopsia sul corpo dell’autostrasportatore, che abitava a Gonzaga di Mantova ma era molto legato al tempio Sikh di Novellara, di cui era stato tra i fondatori, un quarto di secolo fa, oltre che presidente per diversi anni. Attualmente era in carica nel consiglio direttivo.

Ieri mattina l’autorità giudiziaria ha concesso l’autorizzazione ai funerali, che si svolgeranno la mattina di sabato 24 febbraio proprio al tempio Sikh di Novellara, con una breve preghiera prima del trasferimento del feretro alla cremazione. In questi giorni l’agenzia Bonini si sta occupando delle formalità previste dall’iter burocratico per i funerali. La salma resta per ora all’ospedale di Prato, in attesa dell’addio. Si attenderà alcuni giorni prima del funerale per consentire a diversi parenti di poter arrivare dall’India. Dopo la cremazione, le ceneri saranno trasferite in India, per essere sparse nella sua terra d’origine. Ieri, intanto, Janpreet Singh, il figlio che ha rinvenuto il genitore privo di vita vicino al furgone in sosta nella zona industriale di Prato, è stato nuovamente convocato dai carabinieri per essere ascoltato ulteriormente, per fornire eventuali nuovi particolari su quanto accaduto venerdì, la sera del delitto.

Antonio Lecci