DANIELE PETRONE
Cronaca

L’avvocato Ruffini scende in campo: "Stiamo costruendo una lista civica. Già pronta la bozza di programma"

Il legale conferma l’impegno per le Amministrative: "La nostra collocazione preferenziale è il centrodestra. Decideremo se esprimere un nostro candidato o se appoggiare una coalizione, siamo aperti a tutti".

L’avvocato Ruffini scende in campo: "Stiamo costruendo una lista civica. Già pronta la bozza di programma"

L’avvocato Ruffini scende in campo: "Stiamo costruendo una lista civica. Già pronta la bozza di programma"

"Sì, in campo ci saremo anche noi". L’avvocato Nino Giordano Ruffini conferma le anticipazioni del Carlino e di fatto – mentre centrosinistra e centrodestra per il momento giocano a nascodino – è il primo ad ufficializzare una sorta di candidatura alle elezioni amministrative di giugno 2024 a Reggio.

Ruffini, da chi è formata la sua squadra?

"Ci definiamo un movimento d’opinione e stiamo cercando un nome che ci rappresenti. Ci sono diverse anime della società civile, da professionisti a lavoratori indipendenti di tutte le categorie produttive e associazioni, ma anche casalinghe e persone impegnate nel volontariato o nel terzo settore".

Una lista civica insomma...

"Puramente civica e senza colore politico. Ci proponiamo di allargare i concetti della politica, mentre non ci interessa la politica degli interessi...".

Correrete da soli o entrerete in una coalizione?

"Proprio per la nostra natura, siamo aperti a confrontarci con tutti. Ma è vero che la collocazione preferenziale per noi sarebbe il centrodestra".

Tant’è che si è fatto il nome di Marco Eboli, ex portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, come suo promotore...

"Abbiamo parlato con diverse forze politiche, tra le quali Fratelli d’Italia. Mi sono confrontato con Eboli, ma lui mi ha demandato al coordinatore provinciale Alessandro Aragona".

Eventualmente appoggereste il candidato di centrodestra, che potrebbe essere il suo collega di toga Giovanni Tarquini o lo stesso Aragona, oppure lei si propone come aspirante sindaco di coalizione?

"Stiamo valutando se esprimere una candidatura nostra, che non abbiamo ancora espresso, oppure se appoggiare una determinata coalizione. Ne stiamo parlando al nostro interno, vedremo. Ma di sicuro non siamo nati per essere un codazzo di qualcun altro. Portiamo avanti le nostre idee e ci confrontiamo apertamente con tutti".

Perché scendete in campo?

"La politica deve recepire e interpretare i bisogni della gente e della societa civile. La buona amministrazione non è nè di destra nè di sinistra. Ecco perché siamo aperti, senza alcuna distinzione, a tutti colore che vogliono migliorare la città sui grandi temi irrisolti".

Che sarebbero?

"In primis l’area Nord. Dalla chiusura del polo fieristico fino alla mancata realizzazione di Silk-Faw, un vero flop che ha evidenziato una grave incapacità di programmazione e di gestione. Fino alla Mediopadana che giace come cattedrale in una campagna e non è valorizzata nelle sue reali potenzialità di struttura fondamentale per il traino economico e di sviluppo della città. E poi il centro storico".

Cosa proponete?

"Occorre bilanciare le esigenze del traffico e del commercio con la salvaguardia di pedoni e residenti. E poi, che tristezza i negozi chiusi sulla via Emilia. Un altro fallimento è il mercato coperto, un’occasione persa di fronte ad una struttura che poteva essere un polo di rilancio trainante del commercio e dello svago del weekend".

E la sicurezza, da sempre motivo di dibattito in campagna elettorale...?

"La gestione dei flussi migratori va affrontata. Serve contemperare le logiche dell’ospitalità e dell’assistenza con le logiche dell’ordine pubblico e della sicurezza. Ci sono aree della citta impraticabili e insicure in tutte le ore del giorno e della notte. ad esempio, i bivacchi occasionali davanti al Valli devono finire".

Si parla di Tarquini, ora lei, ma anche nelle altre città è boom di avvocati che si buttano in politica. Come mai?

"Le rispondo così: la complessita di gestione della macchina amministrativa mal tollera il pressapochismo e l’improvvisazione...".