"Le modifiche alla viabilità e all’urbanistica vanno ripensate"

La Coalizione Civica critica il progetto del nuovo Conad a Ospizio per il sovraffollamento di centri commerciali, impatti sulla viabilità e dati obsoleti, temendo danni al commercio locale.

"Le modifiche alla viabilità e all’urbanistica vanno ripensate"

"Le modifiche alla viabilità e all’urbanistica vanno ripensate"

Anche da parte di Coalizione Civica permangono forti le critiche alla realizzazione del nuovo Conad a Ospizio.

"Sarebbe il quinto centro commerciale della zona nel raggio di 2 km – afferma il neoletto consigliere comunale Dario de Lucia – ed anche in ragione di questo le modifiche alla viabilità e all’urbanistica di Ospizio vanno ripensate" altrimenti "col nuovo centro commerciale si rischiano grandi disagi. A gennaio 2023 abbiamo presentato una mozione, bocciata da Pd e alleati, relativa al progetto del nuovo Conad. Perché si tratta di una operazione che genera un’ulteriore consumo di suolo; poi può provocare un distacco del quartiere rispetto alle attività già presenti e, non ultimo, complicare un quadro della viabilità già difficile".

L’esponente di Coalizione Civica sottolinea poi che "il progetto risale al 2015 ed è quindi basato su dati non attuali. Il risultato è che non vengono tenuti in conto le modifiche avvenute nel frattempo, come l’edificazione dell’Eurospin oggi presente in via Lombroso, la variazione dei dati demografici, descritti come in incremento ma, in realtà, da alcuni anni in diminuzione, nonché della superficie di esercizi commerciali per 1000 abitanti, asseriti come i più bassi di tutta la Regione, trascurando naturalmente il successivo decennio. Senza contare che la sua creazione rischia di danneggiare il commercio del quartiere perché il nuovo sarà molto grande, visto che la struttura non è considerata di livello sovraccomunale, ma di livello comunale in quanto caratterizzata da una superficie di vendita inferiore ai 2.500 metri quadrati. Un limite, quest’ultimo, pensato per tutelare la concorrenza locale e ora aggirato a causa di una fittizia, inesatta e obsoleta valutazione di impatto sul territorio"

g. g.