Legambiente riaccende la polemica per il taglio degli alberi a scuola

Clizia Ferrarini: "Il sindaco. Palù dice di essere sensibile. ai temi ambientali ma noi. non ce ne siamo accorti".

Legambiente riaccende la polemica  per il taglio degli alberi a scuola

Legambiente riaccende la polemica per il taglio degli alberi a scuola

Non cessa la polemica sul taglio di grandi alberi (sei, 4 non autoctoni) nel cortile della scuola media Petrarca per fare spazio alla nuova mensa scolastica, che ha portato il centrodestra a richiedere un sopralluogo dei Carabinieri forestali, svoltosi giovedì scorso. Alle dichiarazioni tranquillizzanti del sindaco Franco Palù replica decisa la vicepresidente di Legambiente Val d’Enza, Clizia Ferrarini che premette come l’associazione fino ad ora non si è occupata del progetto mensa per "non creare commistioni con il mio ruolo di docente della scuola stessa". "In un momento in cui dovrebbe essere chiaro a tutti che sono un male la cementificazione, il taglio degli alberi, la mancata tutela di tutti gli esseri viventi (tutti gli alberi sono dei micromondi) - afferma la Ferrarini - Il Comune invece cementa, taglia e spazza via senza nemmeno evitare il periodo delle nidificazioni, il tutto nel parco di una scuola, presidio fondamentale dell’educazione. Perchè? Per soldi?". Palù aveva affermato che ci saranno compensazioni con "40 nuovi arbusti" per le piante abbattute e che "la mia amministrazione è sensibile ai temi ambientali".

Ferrarini ribatte: "È sarcasmo? Noi ambientalisti non ce ne siamo mai accorti! Abbiamo richiesto anche in assemblee pubbliche il Regolamento del Verde, è stato fatto? No. Ha tutelato giardini, alberi, siepi? No. Come compensazioni si riferisce ad alberelli che poi non verifica se sopravvivono? Basterebbe vedere le piante messe a dimora vicino al parcheggio della scuola: una dopo l’altra stanno morendo di sete. A livello politico non è stato appoggiato dai Verdi". Legambiente aggiunge che vorrebbe sapere chi ha controllato l’assenza di nidi e chi si è occupato del tagli, e perché l’intervento "non sia stato fatto in dicembre, approfittando delle vacanze natalizie o pasquali, o i pomeriggi di gennaio e febbraio a scuola chiusa. Forse temevano ripercussioni elettorali? Certo il periodo scelto per tagliare i poveri alberi non è stato definito in base alle attività didattiche: erano in corso gli esami".

f.c.