Liborio Vetrano è morto a 20 anni in un incidente d'auto (Foto Lecci)
Liborio Vetrano è morto a 20 anni in un incidente d'auto (Foto Lecci)

Correggio (Reggio Emilia), 14 aprile 2019 - "Una tragedia! Riposa in pace caro Libo. Cercheremo, per quello che ci è possibile come società, di ricordarti per quello che eri: un ragazzo fantastico". Il messaggio è del team calcistico Virtus Campogalliano. Ieri mattina il presidente Alberto Cammarata ha voluto ricordare il giocatore e amico: "Siamo sconvolti, perché morire così (foto), a vent’anni, è davvero tremendo.

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Siamo vicini ai suoi familiari, sapendo quanto è forte il dolore che vivono in questo momento". Oggi la squadra, impegnata nel campionato di seconda categoria, giocherà col lutto al braccio, chiedendo pure di osservare un minuto di silenzio prima della gara con l’United Carpi. Liborio Vetrano aveva giocato anche in passato per la Virtus Campogalliano, ma di recente aveva in gran parte abbandonato l’impegno per motivi legati al lavoro. Liborio Vetrano, infatti, lavorava come operaio in un’azienda di Fabbrico. A San Martino in Rio c’è sconcerto per quanto accaduto.

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C’è chi segnala come la compagnia di amici di Liborio era solita usare taxi o mezzi di trasporto con conducente per recarsi in discoteca il venerdì sera, proprio per potersi divertire senza pensare alla stanchezza nel viaggio di ritorno. L’altra sera, invece, era stata usata l’auto di uno dei ragazzi. Intanto, anche il sindaco Paolo Fuccio ha voluto esprimere pubblicamente il cordoglio di tutto il paese, stringendosi alla famiglia Vetrano: "E’ un momento di lutto per l’intera comunità". I parenti di Liborio sono straziati dal dolore, colpiti da un lutto tremendo quanto improvviso. E alcuni residenti nella zona di via Sinistra Tresinaro si lamentano: "Da tempo chiediamo più sicurezza per questa strada, purtroppo inutilmente".

Per il ventenne tantissimi sono stati anche i messaggi lasciati su Facebook da chi lo aveva conosciuto. Tra questi Maicol Tripoli che lo ha voluto ricordare. "Liborio lo conoscevo da circa sei anni. Abbiamo giocato a calcio insieme e siccome anche lui era originario della Sicilia, qualche volta siamo anche usciti insieme quando ci incontravamo lì. Per chi lo ha conosciuto, è come aver perso un fratello». Maicol, allora, ricorda anche il carattere determinato di Liborio, sempre pronto per dare una mano agli altri. «Con lui ho giocato a pallone. Era un ragazzo con un animo fortissimo, aiutava sempre tutti – conclude Maicol –. Quando avevi bisogno di qualcosa lui c’era sempre, non lasciava mai nessuno solo. Era un pilastro, un punto di riferimento per tutti, di cui ci si poteva fidare».

a. le. e f. p.