Luciano Ligabue e Stefano Accorsi durante le registrazioni a Correggio
Luciano Ligabue e Stefano Accorsi durante le registrazioni a Correggio
C’è anche una serie di 21 puntate di 15 minuti ciascuna, dal titolo "E’ andata così", nel palinsesto della prossima stagione di RaiPlay, programma che è stato presentato martedì alla stampa e agli investitori pubblicitari della tv pubblica italiana. Tra le novità figura infatti "E’ andata così", ventuno episodi raccolti in tre boxset da sette episodi ciascuno, in cui Luciano Ligabue, il noto rocker di Correggio, ripercorrerà i suoi trent’ anni di carriera raccontando, insieme all’amico attore Stefano Accorsi,...

C’è anche una serie di 21 puntate di 15 minuti ciascuna, dal titolo "E’ andata così", nel palinsesto della prossima stagione di RaiPlay, programma che è stato presentato martedì alla stampa e agli investitori pubblicitari della tv pubblica italiana.

Tra le novità figura infatti "E’ andata così", ventuno episodi raccolti in tre boxset da sette episodi ciascuno, in cui Luciano Ligabue, il noto rocker di Correggio, ripercorrerà i suoi trent’ anni di carriera raccontando, insieme all’amico attore Stefano Accorsi, anche la storia del nostro Paese per uno sguardo particolare su questi ultimi tre decenni.

Ecco dunque svelato il motivo delle riprese in corso alcune settimane fa nel centro storico correggese – di cui il Carlino aveva anticipato la notizia – con operatori di ripresa e fotografi al seguito di Ligabue e di Accorsi, il cui passaggio tra corso Mazzini e le strade del "borgo" non era passato inosservato.

Il programma di RaiPlay prende il nome dal titolo dell’autobiografia che Luciano Ligabue ha scritto con Massimo Cotto, in cui il rocker racconta la sua vita artistica attraverso le strade della sua Correggio e i profumi dell’amata Emilia.

Un racconto che attraversa anche le pagine di storia di una Italia che spesso l’artista reggiano ha narrato nelle sue canzoni, una storia intrecciata con le testimonianze di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.

La Correggio che Luciano Ligabue ha raccontato così bene attraverso i suoi film, a partire dall’ormai storico "Radiofreccia", diventa fulcro di un nuovo racconto, con uno sguardo nostalgico al passato di chi quegli anni li ha vissuti intensamente e conosce alla perfezione quei luoghi che sanno di arte e musica in ogni angolo.

In questo racconto c’è anche Stefano Accorsi, che a fianco di Ligabue ripercorre la sua storia e quella dell’Italia dall’inizio degli anni Novanta, con puntate dirette dal regista Duccio Forzano e arricchite da immagini inedite di concerti del Liga.

Un intreccio tra la musica e la storia di un rocker per attraverso le vicende italiane, con un legame particolare per la realtà nella quale l’artista è nato e cresciuto. Un’occasione unica per rivivere trent’anni di vita non solo di Luciano Ligabue, ma momenti unici che fanno parte dell’immaginario collettivo di intere generazioni.

Nelle registrazioni effettuate a Correggio, i protagonisti sono anche alcune persone che hanno partecipato alle tappe della carriera di Ligabue, già dal film "Radiofreccia", che ha messo in evidenza scorci padani suggestivi e personaggi con tanta voglia di emergere.

Antonio Lecci