Una spiga di grano con i minuscoli forasacchi che si staccano
Una spiga di grano con i minuscoli forasacchi che si staccano
Ormai siamo in estate e sono già stati fatti vari sfalci nei campi. I forasacchi sono quelle parti di vegetali di graminacee chiamate anche spighette che in primavera possono trovarsi dappertutto. Una semplice passeggiata nel parco, o un gioco di lotta e capriole nell’erba, può trasformarsi in pochi secondi in una pessima giornata. I forasacchi hanno la capacità di penetrare in tutte le parti...

Ormai siamo in estate e sono già stati fatti vari sfalci nei campi. I forasacchi sono quelle parti di vegetali di graminacee chiamate anche spighette che in primavera possono trovarsi dappertutto. Una semplice passeggiata nel parco, o un gioco di lotta e capriole nell’erba, può trasformarsi in pochi secondi in una pessima giornata. I forasacchi hanno la capacità di penetrare in tutte le parti del corpo; nelle orecchie, ma anche tra le dita, nel naso, negli occhi, prepuzio, sotto la coda, in gola e anche sotto la pelle. Se prendete un forasacco tra le dita, potrete benissimo apprezzare al tatto che è rivestito da piccoli dentelli retrovolti. Questi dentelli invisibili a occhio nudo fanno sì che quando il forasacco s’insinua, siano gli stessi movimenti del cane a farlo proseguire inesorabilmente in avanti. Quando un forasacco entra in un orecchio, il primo istinto è quello di scuotere la testa ripetutamente nel tentativo di farlo uscire e magari aiutandosi con la zampa. I forasacchi possono penetrare anche nel naso provocando violenti starnuti che a volte sembrano inarrestabili, in seguito ai quali spesso esce qualche goccia di sangue. Molto spesso i forasacchi s’insinuano fra le dita, soprattutto nei cani con molto pelo. Le cavità vanno esplorate con una speciale pinzetta per capire quale tragitto abbia scavato il forasacco e per estrarlo completamente. La manovra può essere fastidiosa o meno secondo la profondità della galleria e dell’indole del cane; in cani non collaborativi è indicata la sedazione. Il miglior consiglio che si possa dare è naturalmente quello di evitare che il cane frequenti zone infestate da queste piante. E’ consigliabile tosare le zone più frequentemente colpite dove si può fermare la spiga, spazzolare il pelo del vostro cane al ritorno dalle passeggiate, controllare fra le sue dita e vicino a tutte le zone nascoste. Al primo sospetto di forasacco è bene portare subito il cane dal veterinario.

Marco Catellani,

veterinario esperto in comportamento animale