L’intervento eccezionale Operata una 71enne con una gravissima ernia

Al Santa Maria per la prima volta una riparazione di laparocele dell’addome. Tecnica innovativa utilizzata dall’equipe di chirurgia oncologica del Core. .

L’intervento eccezionale  Operata una 71enne  con una gravissima ernia

L’intervento eccezionale Operata una 71enne con una gravissima ernia

Operazione chirurgica eccezionale all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio dov’è stato eseguito, per la prima volta in questa struttura, “un innovativo intervento di riparazione di un laparocele (ernia) dell’addome talmente voluminoso da determinare la fuoriuscita, dalla loro sede naturale, della gran parte degli organi addominali della paziente”, come spiega una nota dell’azienda unica sanitaria locale. L’intervento è stato eseguito su una donna di 71 anni, dal dottor Federico Biolchini, responsabile della struttura semplice di chirurgia di parete, coadiuvato dall’equipe della struttura complessa di chirurgia oncologica, diretta dal dottor Massimiliano Fabozzi. Il laparocele consiste in un’ernia che si sviluppa sulla cicatrice di un precedente intervento chirurgico; solitamente di piccole dimensioni, ma con l’andare del tempo può aumentare, divenire sintomatico e limitare molto le normali attività quotidiane.

Nel caso specifico la paziente soffriva di un laparocele plurirecidivo a causa del quale più di metà del contenuto addominale risiedeva stabilmente, da due anni, al di fuori dell’addome. "Per aumentare lo spazio addominale si è proceduto all’insufflazione ambulatoriale di aria filtrata all’interno dell’addome tramite un catetere posizionato su guida ecografica nel centro di ecografia interventistica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova (dottor Guido Menozzi e dottoressa Valeria Maccabruni). L’intervento è stato reso possibile grazie all’attiva collaborazione dell’equipe di Anestesia e Rianimazione dell’Arcispedale, diretta dalla dottoressa Annunziata Carrese Cirillo", conclude la nota dell’Ausl. Il decorso post-operatorio ha richiesto 24 ore di ricovero in Rianimazione nella degenza dell’ospedale Core.

"Questi sono sicuramente casi limite – spiega il dottor Biolchini – in cui è fondamentale la preparazione pre-operatoria e la presenza di una equipe multidisciplinare preparata. È per me motivo di soddisfazione riuscire ad offrire questo tipo di interventi, grazie alle esperienze acquisite nei percorsi di formazione a Napoli sotto la guida del professor Diego Cuccurullo e a Madrid del professore Mario Angel Garcia Urena. Anche qui a Reggio abbiamo, grazie al continuo scambio e alla cooperazione tra equipe e professionisti le competenze per affrontare casi molto complessi".