L’omaggio di Scandiano al genio di Luigi Ghirri

Mercoledì sera al Boiardo la proiezione del docufilm diretto da Matteo Parisini, con la voce narrante di Stefano Accorsi

L’omaggio di Scandiano al genio di Luigi Ghirri

L’omaggio di Scandiano al genio di Luigi Ghirri

Il docufilm di Matteo Parisini, dedicato allo sguardo immortale di Luigi Ghirri (fotografo scandianese scomparso prematuramente nel 1992), sarà proposto nella serata di mercoledì 12 aprile a Scandiano. ‘Infinito. L’universo di Luigi Ghirri’ sarà proiettato al cinema teatro Boiardo dalle 21 con ingresso per tutti a cinque euro. Saranno presenti, oltre al regista Parisini, Ilaria e Adele, le figlie di Luigi Ghirri che era nato a Fellegara nel 1943.

Ha saputo interpretare territori e mondi diversi attraverso uno sguardo sul mondo che è diventato cifra stilistica di valore riconosciuto a tutti i livelli.

Il sindaco Matteo Nasciuti ha spiegato che proiezione di questo documentario "rientra in un programma legato ai 600 anni della Contea di Scandiano. Nel 1423 infatti Feltrino Boiardo ha ricevuto per il nostro territorio il titolo di Contea. Una ricorrenza che ci dà l’opportunità di ricordare fatti, luoghi, persone significativi per Scandiano. Celebrare Ghirri significa, in questo senso, riconoscere il valore di una persona che, nata a Scandiano, ha saputo crescere in contesti diversi, confrontarsi con mondi diversi, ma che, come ben chiaro anche dal docufilm, è rimasto sempre legato ai nostri luoghi, alle sue e alle nostre radici".

Il primo cittadino Nasciuti nei giorni scorsi ha incontrato Ilaria e Adele, le due figlie di Luigi Ghirri, a cui "voglio dire grazie – sottolinea il sindaco – per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio e con le quali siamo felicissimi di iniziare una collaborazione che immaginiamo lunga e arricchente per entrambi".

Luigi Ghirri, fotografo italiano di fama internazionale, ha scritto con regolarità durante tutta la sua vita. La sua fotografia si riflette nella sua scrittura che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente. Partendo dai suoi scritti, il documentario ripercorre le tappe cruciali della vita di Ghirri. E’ un viaggio nei luoghi della provincia, uno studio di terre, acqua, colline, orizzonti infiniti. Una ricerca sul suo lavoro fotografico, concepito non in termini di singola immagine, ma come un alfabeto in cui ogni immagine esiste solo grazie alle altre.

Stefano Accorsi dà voce ai testi di Ghirri. I compagni di questo viaggio sono gli artisti Franco Guerzoni e Davide Benati, lo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, lo stampatore Arrigo Ghi, il fotografo Gianni Leone, il musicista Massimo Zamboni e infine la famiglia. Ghirri proprio nel 2023 avrebbe compiuto 80 anni. Per le prenotazioni sulla serata-evento di mercoledì consultare il sito internet del cinema-teatro Boiardo.

Matteo Barca