"Una città che non ha rapporti coi propri giovani, non ha futuro. Siamo noi a dover andare loro incontro. E io sono pronto a incontrare famiglie e ragazzi. Così come mi piacerebbe incontrare, se lui accettasse, nel suo quartiere, il trapper Gani. Per dirgli che il nostro spirito è quello di una città che non gli toglierà mai il diritto di fare musica, preservando al tempo stesso la cultura della legalità". In questo messaggio del sindaco Luca Vecchi è racchiusa la filosofia del maxi progetto di innovazione sociale denominato ‘Chance’, presentato ieri in videoconferenza da ben cinque assessorati dell’amministrazione, con un focus specifico sul contrasto e sulla prevenzione del disagio giovanile nella fascia 11-18 anni (allungata alla...

"Una città che non ha rapporti coi propri giovani, non ha futuro. Siamo noi a dover andare loro incontro. E io sono pronto a incontrare famiglie e ragazzi. Così come mi piacerebbe incontrare, se lui accettasse, nel suo quartiere, il trapper Gani. Per dirgli che il nostro spirito è quello di una città che non gli toglierà mai il diritto di fare musica, preservando al tempo stesso la cultura della legalità".

In questo messaggio del sindaco Luca Vecchi è racchiusa la filosofia del maxi progetto di innovazione sociale denominato ‘Chance’, presentato ieri in videoconferenza da ben cinque assessorati dell’amministrazione, con un focus specifico sul contrasto e sulla prevenzione del disagio giovanile nella fascia 11-18 anni (allungata alla maggiore età, mentre prima si agiva fino ai 14 anni). Tematiche prepotentemente entrate nel dibattito locale e nazionale, anche alla luce della vicenda del video musicale (con contenuti choc, con messaggi su armi e droga, tipici comunque di questo linguaggio artistico) girato dal trapper reggiano Gani – invitato appunto dal primo cittadino ad un incontro – che ha causato un assembramento al Villaggio Stranieri portando la polizia a multare una quarantina di giovani privi di mascherina.

Ma anche del massiccio giro di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti tra piazzale Europa ed ex Reggiane come evidenziato in queste settimane dal Carlino. Il Comune investirà così 2,5 milioni di euro. Un piano di interventi che si concretizzerà da marzo con azioni e iniziative immediate, ma che avrà una lungimiranza sul lungo periodo per dare una risposta anche alle nuove complessità socio-educative, accresciute dai risvolti sociali della pandemia (chiusura delle scuole, dei centri sportivi e dei luoghi di aggregazione giovanile). In primis l’obiettivo è costituire un nuovo patto di comunità per un’alleanza educativa territoriale, in sinergia tra istituzioni, famiglie, scuole, agenzie ed enti che si occupano di giovani, servizi sociali e pianeta sport. Parallelamente si aprirà un forum cittadino per l’educazione, le politiche e le culture giovanili, ossìa luoghi nei quali condividere la lettura dei bisogni, individuare strategie e priorità. Il ‘progettone’ si articolerà in vari ambiti. Dalle scuole ai quartieri, passando per lo sport fino alla cultura in tutte le sue espressioni: fotografia, arte e musica. E proprio su quest’ultima declinazione, il sindaco Vecchi – dopo il clamore dell’episodio del video del trapper Gani – ha pensato di organizzare un contest di musica trap. "Spesso le proposte artistiche nascono proprio ai margini, nei momenti complessi dell’adolescenza – ha detto l’assessore alla cultura, Annalisa Rabitti – Se riusciamo a stanare i giovani, a creare rapporti di fiducia con loro, avremo grandi sorprese. Dobbiamo andare a cercare il loro incanto, giocando nei loro campi. Dobbiamo essere noi ‘sexy’ per loro, non il contrario". Una sfida non solo attuale, ma che è da raccogliere e vincere negli anni avvenire, come conclude il sindaco Vecchi: "Questo progetto votato ai giovani è collaterale al fatto che Reggio diventi una città sempre più universitaria dopo l’inaugurazione dell’ex seminario trasformato in ateneo. Stiamo avendo una forte crescita e accelerazione, Reggio è passata da 6.000 iscritti universitari nel mio primo anno di mandato agli 11mila attuali e mira ai 15mila. Nei prossimi mesi assieme a Unimore approveremo un accordo di programma per definire la strategia della Reggio universitaria dei prossimi anni. A me il compito di avviarlo, a chi raccoglierà il mio testimone quello di proseguire nell’offrire una realtà di residenze di qualità attraverso arte, cultura e sport. Tutto ciò che stiamo iniziando a fare proprio con ‘Chance’".

Daniele Petrone