Luca Aldrovandi
Luca Aldrovandi

Guastalla (Reggio Emilia), 11 ottobre 2019 - E’ stato trovato privo di vita in un lago di sangue, nella locanda di Sabang, in Indonesia, dove lavorava e viveva ormai da molti anni. La vittima è Luca Aldrovandi, 52 anni compiuti il mese scorso, originario di Guastalla, dove abitano i suoi familiari e dove ha ancora molti amici. Aldrovandi è stato trovato privo di vita, ferito da una alcune coltellate, di cui una – probabilmente quella fatale – che lo ha raggiunto al collo.

IL RITRATTO / Gentile e amante della natura: ecco

Il rinvenimento è avvenuto verso le otto del mattino (ora locale), ovvero in piena notte in Italia. Le indagini della polizia indonesiana, chiamata sul posto immediatamente, si sono subito concentrate su due collaboratori della vittima, che lavorano nella struttura turistica gestita da Aldrovandi. Il capo della polizia di Sabang, Abdul Halim, ha da subito ipotizzato il coinvolgimento di uno dei lavoratori della locanda ‘Bixio Cafè’ di Luca, che si compone anche di bungalow per accogliere i turisti.

Uno di questi dipendenti alcune ore prima avrebbe chiesto un permesso per tornare nel suo paese natale, a Nord di Sumatra. E dopo il rinvenimento del cadavere, gli agenti lo avrebbero fermato proprio mentre si stava recando in quella località, verso Medan. Per ora risulta essere il principale sospettato dell’omicidio. E’ stato messo a disposizione delle autorità locali per essere interrogato. Il corpo di Luca Aldrovandi è stato trovato sulla veranda, al piano superiore dell’edificio in cui abitava. Subito è stato sentito dagli investigatori un possibile testimone, che risiede in zona, proprio per poter ricostruire quanto successo. Si ipotizza che ci possa essere stato un diverbio, poi degenerato nella violenza da parte dell’assassino, che era armato di coltello.

Fino a ieri non era ancora chiaro il movente. Luca Aldrovandi era conosciuto come una persona buona, mite, disponibile con tutti. Sono in corso le indagini della polizia locale per riuscire a capire cosa può essere successo. Ad accorgersi del cadavere è stato uno dei dipendenti della struttura, recatosi di prima mattina all’alloggio del 52enne guastallese quando non lo ha visto al lavoro. Difficilmente, infatti, Luca si assentava dal lavoro senza avvisare. Il dipendente è salito al piano superiore notando le gambe della vittima, accanto al suo bungalow. Poi ha scoperto il sangue e i segni lasciati da un’arma da taglio. E ha avvisato la polizia e i soccorsi.

Eva, la moglie indonesiana di Aldrovandi, vive in Italia per gran parte dell’anno, consentendo alla figlia (che è iscritta alle elementari) di frequentare le scuole qui. Ha saputo della tragedia contattando amici in Indonesia, insospettita per non aver ricevuto risposte al telefono dal marito, con il quale si sentivano spesso, anche più volte al giorno. Si è subito preparata per tornare al più presto in Indonesia, con il primo volo aereo a disposizione, già in queste ore, allo scopo di seguire direttamente la vicenda e soprattutto capire cosa effettivamente è accaduto al marito.