Reggio Emilia, 12 dicembre 2017 - La piena dell’Enza ha tracimato in località Lentigione ed è in corso l’evacuazione del paese, circa mille persone: lo comunica l’Aipo (agenzia interregionale del fiume Po), tracciando il bilancio dei fiumi in piena in Emilia (FOTO e VIDEO / 2).

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Il fiume ha rotto gli argini e ha invaso l'abitato e la zona industriale. Il torrente Enza è fuoriuscito in almeno tre punti dall'argine maestro destro.

Gli allagamenti hanno toccato "centinaia di ettari" di campagna, in particolare nei Comuni di Boretto e Brescello. Sott'acqua sono finite soprattutto decine di ettari coltivati in prevalenza a seminativi (cereali ed erba medica), ma anche diversi ettari di vigneto nella zona di Lentigione. Allagata anche una stalla con una settantina di vacche da latte.

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La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni sta causando criticità a Colorno, dove il ponte storico è chiuso. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell’area Cepim.

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Gli operatori e tecnici AIPo e tutti gli enti del sistema di protezione civile sono all’opera per gestire la situazione. Lentigione è una frazione del Comune di Brescello, nel reggiano, con circa 1000 abitanti, sul lato destro dell’Enza.Nelle prime ore della mattina la rottura dell’argine, che che fatto scattare l’emergenza, dopo l’innalzamento del fiume che già ieri aveva creato problemi, bloccando strada e ferrovia nel tratto sulla sinistra, tra Brescello e Sorbolo.

Sul posto tecnici Aipo e protezione civile stanno predisponendo gli interventi di emergenza: la situazione viene definita dalla protezione civile ‘complessa e in evoluzione’.

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STATO DI EMERGENZA - Il presidente della Regione Stefano Bonaccini chiede lo stato di emergenza per l'ondata di maltempo in Emilia- Romagna, che ha portato all'esondazione di alcuni fiumi. "Ho sentito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a cui ho illustrato la situazione e ciò che sta avvenendo nei territori colpiti dalle esondazioni. Gli ho preannunciato che chiederemo lo stato di emergenza, richiesta- informa Bonaccini in una nota- che potrebbe essere presa in considerazione già nella prossima seduta del Consiglio dei ministri".