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6 mag 2022

Marco Eboli: "Come Don Chisciotte, ma oggi ho ’vinto’ io"

"Mi davano del pazzo, ma su Mescolini ho avuto ragione. Il nuovo capo della Procura? Ha le caratteristiche ideali per lavorare a Reggio"

6 mag 2022
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini
Il portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. Nell’agosto del 2020 scrisse una lettera contro Mescolini

"Quando il 13 agosto del 2020 suggerii, in una lettera aperta, all’ex Procuratore capo Marco Mescolini di considerare l’utilizzo dell’istituto delle dimissioni, una parte della città mi considerò un pazzo e, probabilmente, l’altra metà pensò che potessi finire dritto in galera. Oggi, posso dire di aver ’vinto’. Che non mi sbagliavo, e che, da piccolo Don Chisciotte che ha combattuto contro i mulini a vento, ha visto concretizzate, in questi due anni, tutto quanto avevo sollevato in quella lettera".

Gongola Marco Eboli. Eccome se gongola. Col suo stile serafico ed i modi pacati, scandendo le parole, il portavoce di Fratelli d’Italia, si gode il momento: la nomina di Calogero Gaetano Paci a capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio segna il punto finale di un viaggio, politicamente importante, iniziato proprio con quella lettera: "Amo dire le cose con schiettezza: io credo che chiunque vivesse all’interno dell’agone politico reggiano, e non avesse gli occhi foderati di prosciutto non potesse non vedere com’era condotta la Procura sotto la reggenza dell’ex capo. Io non feci altro che ’leggere’ quanto stesse accadendo, sollevando delle questioni per me naturalmente evidenti".

E Paci sia, dunque: "Gli do il benvenuto e gli auguro un buon lavoro - incalza Eboli -. Ovviamente ho avuto modo, come credo tutti gli interessati, di poter leggere il suo percorso professionale e devo dire che risponde a molti, se non tutti, quei requisiti che auspicavo per il nuovo reggente della Procura reggiana. Innanzitutto una profonda esperienza del fenomeno ’ndranghetistico e, più in generale, della criminalità organizzata. Sebbene molti cerchino di nascondere la polvere sotto il tappeto, la questione ’criminalità organizzata’ nella nostra provincia non è un cancro che è stato estirpato. Vi sono molti ’reati spia’ che ci dicono il contrario. In secondo luogo, e più in generale, come molte delle mie interlocuzioni avvenute con esponenti dei vari sindacati di sigle legate alla pubblica sicurezza, Reggio è una città di provincia con problematiche di ordine pubblico riferibili ad aree metropolitane. Si pensi alle baby gang e al degrado delle nostre periferie. Quando si hanno 170 mila abitanti e non un milione e mezzo come Milano, per fare un esempio, questi son problemi seri che vanno affrontati in modo organico".

"Soprattutto Paci, è sempre stato all’interno della magistratura - chiude Eboli - Non è andato a lavorare al ministero per poi tornare tra le toghe; non ha mai dato evidenza di particolari orientamenti politici. E questa è garanzia di imparzialità assoluta".

Nicola Bonafini

© Riproduzione riservata

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