Il personale dei carabinieri alla ricerca di prove nell’abitazione della famiglia Eletti
Il personale dei carabinieri alla ricerca di prove nell’abitazione della famiglia Eletti

Reggio Emilia, 30 aprile 2021 - La Procura ha fornito, in una nota redatta dal procuratore reggente Isabella Chiesi e dal titolare delle indagini Piera Giannusa, una ricostruzione investigativa del delitto di San Martino, evidenziando le "contraddizioni" che portano i magistrati a sospettare di Marco Eletti.

Telefonate al 118

Dalle 16.57 alle 17.01 Eletti chiama i soccorsi. Dice di aver lasciato i genitori mentre stavano dormendo. Che forse avevano bevuto del vino, ma che lui non aveva bevuto. E che avevano litigato per la casa. Invitato a fare il massaggio cardiaco, Eletti segue le modalità indicate, interrompendo la telefonata quando sente arrivare i soccorsi.

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Intervento del 118

Eletti attende il personale all’esterno della casa, sporco di sangue. "Al primo soccorritore ha mostrato immediatamente, prima che questi avesse contezza della collocazione dei corpi, il coltello usato che, a suo dire, la madre aveva usato per ferire se stessa e il marito". Eletti ha riferito ai soccorritori di aver spostato il corpo del padre Paolo dal divano a dove si trovava in quel momento, "giustificando le numerose tracce ematiche sui propri abiti e scarpe". Gli operatori hanno detto che intorno all’uomo c’era molto sangue e che lo hanno spostato per la rianimazione: "Soltanto a quel punto è stato notato il martello, all’altezza della spalla sinistra". È stato rilevato anche un taglio sul polso. Su Sabrina Guidetti, la madre, i soccorritori hanno detto di averla trovata sul divano della cucina incosciente. "Lui ha omesso di riferire - rimarca la Procura - che il padre usava medicine per addormentarsi e anche che lui stesso, in almeno tre occasioni, su richiesta del padre, gli aveva acquistato e consegnato bustine di benzodiazepine comprate online, date al suo indirizzo perché a suo dire il padre non era sempre in casa". Guidetti è riuscita a dire nome e data di nascita: aveva un taglio a metà braccio sinistro e un livido da contenzione al polso destro.

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Benzodiazepine

"Il suo interesse per i veleni e le sostanze per assopire appare confermato da quanto trovato nel suo portafogli e nel comodino della sua camera da letto, da parte della sua compagna". Si tratta di due prescrizioni mediche di un veterinario per R-luminale per gatti, datate 2 novembre 2020, un foglio con la scritta ’gun’, raffigurante una pistola e due soluzioni chimiche dattiloscritte su solfato di tallio e cianuro di potassio e una fiala di vetro con la scritta Mepican 2%.

Gli orari

Eletti dice di essere andato a casa dei genitori alle 11.30-12, portando con sè dolci comprati alla pasticceria ‘Incerti’ di Reggio, due bignè preparati dalla fidanzata e una bottiglia di liquore brugnolino, fatto in casa e regalato da un collega. A tavola la madre avrebbe bevuto due bicchieri di vino. Il ragazzo ha detto che la madre, subito dopo pranzo, sarebbe apparsa intontita, come se avesse bevuto molto, e che si sarebbe riposata sul divano della cucina. Alle 14.25-14.30 si sarebbe parlato della casa. Secondo il 33enne, il padre si sarebbe alterato e ci sarebbe stata una discussione per un’ora. Poi Marco sarebbe andato in bagno per mezz’ora facendo parole crociate e una ricerca su Internet, per un suo libro, su come uccidere una persona a martellate. Poi lui dice di essere andato in garage a lavarsi le mani e di aver salutato i genitori. Allontanatosi alle 16 dalla casa, per poi accorgersi di aver dimenticato il portafogli, Marco sostiene di essere rientrato alle 16.15: in quel momento dice di aver visto il padre sul pavimento e di aver trovato la madre sul divano con un taglio al polso, sul quale lui ha messo lo scottex, e con un coltello che penzolava dalla mano, che lui ha posato sul tavolo.

Contraddizioni

La prima: "Quanto registrato nella conversazione tra Eletti e il 118 è apparso in contrasto con l’interrogatorio, quando ha detto che il bergnolino lo aveva bevuto anche lui". Sul padre, "non ha riferito agli operatori che lui aveva sangue dalla bocca come se gli cadesse, circostanza che li avrebbe aiutati a capire lo stato in vita della vittima. E neppure che durante il massaggio cardiaco fosse uscito sangue dalla bocca". Il secondo aspetto: "I soccorritori hanno trovato il martello dietro la spalla della vittima e soltanto dopo averla un po’ spostata, Marco ha detto di averlo spostato ai piedi del padre". Terzo: "Il tenore dei messaggi inviati alla compagna nel primo pomeriggio del 24 aprile confligge con gli orari che abbiamo riportato, mentre conferma che c’era stata una lite. Gli orari riferiti da Eletti contrastano anche con quelli delle telecamere che riprendono la sua auto: da ciò derivano vuoti temporali su cui lui non ha dato informazioni".