Massimiliano Cova, 39 anni
Massimiliano Cova, 39 anni

Reggio Emilia, 14 gennai 2020 - ​Ci potrebbe essere uno sci attaccato male alla base della morte di Massimiliano Cova. Il 39enne - originario di Parma - socio operaio della cooperativa Archeosistemi, si trovava sabato sulle bellissime piste di Pampeago/Obereggen, nel comprensorio della val di Fiemme, quando è stato trovato immerso nella neve fresca giù per un dirupo, dopo un volo di oltre 70 metri.

Gli uomini del soccorso piste e dei poliziotti sciatori hanno da subito escluso l’ipotesi che Cova potesse essere finito contro un cannone sparaneve. O tantomeno protezioni o piante a lato della pista stessa. I traumi riportati infatti non sono risultati compatibili con il tipo di impatto.

Verosimile invece - questa la versione che ha preso sempre più corpo - che il 39enne, impegnato sulla difficile pista nera dell’Agnello, abbia improvvisamente perso uno sci; a quel punto la discesa sarebbe diventata una terribile corsa senza freni conclusa con un volo fuori pista di oltre 70 metri. Insieme a Cova c’erano anche la fidanzata e gli amici. Nessuno di loro però avrebbe visto quanto accaduto, perdendosi di vista all’interno della fatale discesa. In tutti i casi la Procura di Trento ha aperto un fascicolo - per ora - senza ipotesi di reato; la salma è rientrata a Parma, e le ulteriori verifiche richiederanno ancora qualche giorno.

Cova lavorava da anni nella coop reggiana, aderente a Legacoop fin dalla fondazione, da sempre attiva nel campo dell’archeologia: "Archeosistemi tutta, con affetto, si stringe nel dolore a famigliari e amici per la perdita di Massimiliano" lo stringato comunicato dell’associazione ieri, postato sui social con la sorridente foto di Cova in primo piano.