Materassi ed escrementi. La disperazione in via Alai

Un video postato sulla bacheca dell’assessore Marchi mostra il disagio

Materassi ed escrementi. La disperazione in via Alai

Materassi ed escrementi. La disperazione in via Alai

Un video postato sulla bacheca social dell’assessore al welfare Daniele Marchi scatena il dibattito. Le immagini raccontano quello che trovano davanti alla propria abitazione, mentre vanno al lavoro, i cittadini che risiedono nelle vie intorno alla stazione.

Via don Alai, 7,30 di ieri mattina. Sacchi di immondizia e cartoni sparsi ovunque, anche se il camion della raccolta rifiuti è da poco passato. "Una discarica abusiva" commenta l’uomo che sta riprendendo quella scena indecente. E ancora: tre materassi e un cuscino appoggiati a un albero e dietro a questo escrementi umani. "Perché giustamente – ironizza chi sta riprendendo – se si dorme poi si deve andare in bagno".

Tra i tanti cittadini reggiani che hanno postato nella bacheca, c’è anche chi suppone che i capannoni delle ex Reggiane – quelli che nel settembre 2020 sono stati interessati dallo sgombero di oltre cento persone senzatetto, che lì avevano trovato alloggio – siano stati ancora occupati da clochard. Non c’è però nessuna conferma da parte del comitato dei cittadini di Santa Croce, tantomeno della polizia municipale. Rimane il fatto che il degrado all’interno dell’esagono sta aumentando di giorno in giorno, invadendo anche quelle che erano le isole più felici.

Troppi sono i senza nome e i senza tetto, per i quali la città è diventata una stanza, un bagno a cielo aperto. Bisogni che necessitano di risposte, subito. Com’è necessario prestare ascolto a una comunità esasperata, che chiede telecamere, controlli, bagni pubblici, luoghi di ricovero per chi vive in mezzo alla strada. Sicurezza.

s.bon.