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13 apr 2022

Medico sotto accusa, i testimoni della difesa: "Attenta e premurosa"

"Le analisi prescritte dalla dottoressa sono state utili per scoprire in tempo alcune piccole formule tumorali, motivo per cui le sono riconoscente". È quanto ha riferito ieri una donna sentita come teste della difesa nel processo celebrato a Mantova che vede come imputati Cinzia Casini, medico reggiano di 29 anni, e l’ex commerciante Giovanni Ruggeri, 70enne di Montecchio. Per loro l’accusa è di aver somministrato costose terapie alternative a diversi pazienti, tra cui malati di Covid. E di aver raggirato il servizio sanitario nazionale: quando acquistavano medicinali nelle farmacie. All’epoca Casini faceva il medico di base al centro ‘Iris’ di Castel Goffredo (Mn). Davanti al giudice Chiara Comunale, sono chiamati a rispondere in concorso di truffa aggravata ai danni dello Stato ed esercizio abusivo della professione, per il periodo tra il settembre 2019 e l’aprile dell’anno dopo. Poi, nel novembre 2020, erano stati raggiunti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, successivamente tramutata in obbligo di dimora. I pazienti che figurano come parti offese sono poco più di una decina, tutti mantovani: nessuno ha chiesto il risarcimento. Si sono invece costituite parti civili le aziende sanitarie di Reggio e Mantova. Ieri sono stati sentiti tre testimoni citati dalla difesa. Ruggeri è assistito dall’avvocato Andrea Pongiluppi, mentre la dottoressa dall’avvocato Filippo Teglia. Una donna si è detta soddisfatta dell’operato di Casini, tanto da ringraziarla, mentre un altro l’ha descritta come medico premuroso: "Nel periodo di allarme Covid, si interessava ai pazienti, che chiamava per avere informazioni sul loro stato di salute". Si prosegue in giugno con altri testimoni.

al.cod.

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