L'imprenditore Giuseppe Iannò
L'imprenditore Giuseppe Iannò

Reggio Emilia, 10 gennaio 2017- «A QUESTO punto i prezzi non si abbassano più. Siamo al pavimento, come si dice. È proprio un buon momento per comprare». Giuseppe Iannò è il titolare dell’agenzia immobiliare di via Crispi, in città.

Ma se compravendite e mutui crescono, perchè i prezzi a Reggio non tornano a salire?

«Per salire deve esserci più domanda che offerta. Ma la domanda resta ancora maggiore e i prezzi tendono a scendere».

Per quanto potranno continuare a calare?

«Impossibile dirlo. Per me domanda e offerta arriveranno a equilibrarsi quest’anno. E i prezzi smetteranno di scendere».

Sono stati anni neri.

«Dal 2008 le vendite sono crollate. Nel 2012, con la sua ‘medicina’, il governo Monti diede una mazzata...».

Come sono cambiati i prezzi?

«Un appartamento da 100mila euro, oggi si vende a 50, 55mila».

La gente ha visto crollare il valore della propria casa.

«Il nostro lavoro è stato dire alle persone la verità sul valore della loro casa. Ma chi vende adesso, poi può comprare a buon prezzo».

Grazie anche ai mutui.

«Un merito di Mario Draghi, il presidente della Banca Centrale Europea. È lui che ha ‘obbligato’ le banche da dare i soldi...».

E il governo italiano?

«Renzi ha tolto l’Imu sulle prime case, purtroppo non sulle seconde. Bisogna tassare il reddito, non il patrimonio. Poi i bonus ristrutturazioni... Ma il governo non ha dato grandi agevolazioni ».

Come si compra oggi?

«Un’abitazione a due camere costa 70mila euro. Con un mutuo da 350 euro al mese si compra. Meno di un affitto».

La sua agenzia immobiliare è sopravvissuta alla crisi.

«Abbiamo fatto una mutazione genetica, cambiato il modo di lavorare. Per sopravvivere siamo diventati più grandi. Facciamo massa critica».

Perchè ingrandirsi se c’è crisi?

«Ho studiato le agenzie immobiliari americane e come hanno fatto uscire dalla crisi».

E siete cresciuti?

«Eravamo tra le agenzie più grandi, ora siamo quella con venti agenti, gli altri ne hanno 5 o 6».

E chi ha investito sul mattone?

«Ci sono azioni che hanno perso il 99%. Noi siamo scesi del 40».

Un consiglio ai reggiani?

«Adesso c’è il grosso volano dell’Università. Centinaia di studenti affittano una casa a Reggio. Se si compra e si affitta a questi ragazzi, il mutuo si paga da solo».

Reggio è diversa da altre città?

«È sempre stata un po’ estrema. Quella dove si è costruito di più in base alla popolazione, quella calata di più come compravendite. E anche adesso è tra quelle che si stanno riprendendo di più».

Si tornerà ai valori di 10 anni fa?

«Impossibile dirlo. Non dipende da scelte locali. Sicuramente è un buon momento per comprare. E se le cose restano così, entro un paio d’anni i prezzi torneranno a salire».