"Continuo a difendere gli innocenti dagli sciacalli e non riescono a fermarmi". L’avvocato Francesco Miraglia commenta così la sanzione disciplinare di radiazione dall’albo. Il legale modenese è molto conosciuto a Reggio per aver seguito casi delicati come quello della bimba tolta alla famiglia Camparini e per essere uno dei legali di famiglie coinvolte nella vicenda degli affidi in Val d’Enza. Miraglia ieri ha dichiarato di aver già proposto ricorso in Cassazione "e nel giudizio della Suprema Corte confido in modo sincero". Il procedimento segue un processo penale per tentata estorsione di 200mila euro ad una donna, finito nel 2013 con una condanna a tre anni, poi dichiarato prescritto in appello e Cassazione. "Nonostante io chieda di riesaminare l’assurda accusa, i giudici di appello e di Cassazione non perdono tempo a rivalutare i fatti prescritti", spiega Miraglia.