Roteglia (Reggio Emilia), 29 agosto 2018 - Viva impressione ha suscitato a Roteglia l’improvvisa scomparsa del pensionato 69enne, Franco Giberti, deceduto per uno choc anafilattico seguito alla puntura di un calabrone. Intorno alle 18 di lunedì l’uomo si trovava nel giardino della casa di vacanze, a Monchio di Palagano, nell’Appennino modenese, quando è stato punto dall’insetto. Immediata la reazione allergica. I familiari hanno subito allertato il 118, intervenuto con un’ambulanza e l’elisoccorso.

Franco Giberti, che pareva stabilizzato dopo un collasso, è deceduto durante il trasporto: quando l’elicottero è atterrato all’ospedale di Baggiovara, circa un’ora e mezza dopo la puntura, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Il pensionato lascia la moglie Giovanna e due figlie, Sara e Stefania. Si tratta del secondo episodio con conseguenze drammatiche che si verifica nel Modenese. Nel nostro Appennino gli avvistamenti di nidi di calabroni e di vespe sono decisamente aumentati, e di pari passo è aumentata la preoccupazione delle persone nell’eventualità – come a volte accade – che la puntura possa scatenare una reazione allergica dalle conseguenze talvolta imprevedibili.

All'inizio del mese un pensionato di Sassuolo era deceduto in circostanze analoghe. dopo uno choc anafilattico scatenato sempre da una puntura di calabrone.

Per la famiglia Giberti si tratta di una seconda tragedia a distanza ravvicinata. Poco più di un anno fa, la morte, a soli 24 anni, di Gianni Giberti, figlio di Franco.

Nei pressi di Pavullo il ragazzo, in sella alla sua moto sulla statale 12, aveva perso il controllo del mezzo (forse a causa di una frenata del veicolo davanti a lui) ed era caduto a terra, finendo per essere investito da un altro centauro per giungeva in direzione opposta.

Subito erano stati allertati i soccorsi ma per Gianni Giberti – operaio a Scandiano – non c’era ormai più nulla da fare. Adesso l’altra scomparsa tragica del padre.