Un modello della hypercar elettrica della Silk-Faw
Un modello della hypercar elettrica della Silk-Faw

Reggio Emilia, 18 luglio 2021 - Mentre il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani ha lanciato l’allarme sulla Motor Valley che secondo il tecnico rischierebbe di sparire qualora tutte le case automobilistiche passassero al full-electric, Silk-Faw continua la sua opera di insediamento a Reggio con convinzione.

Motor Valley, l'assessore: "Calma, non chiuderà mai"

Il presidente della joint venture sino-americana Jonathan Krane ha rilasciato un’intervista a Quattroruote. "All’inizio del prossimo anno partiremo con la costruzione del sito produttivo e i lavori termineranno nella primavera 2023. Non vediamo l’ora di iniziare a produrre anche in Italia", ha esordito. Per poi spendere parole al miele per la Motor Valley. "Rappresenta un’icona e un ecosistema di eccellenza a livello internazionale, di conseguenza è per noi una opportunità unica per essere un player chiave nel segmento delle auto elettriche sportive e di lusso. La nostra scelta è ricaduta sull’Emilia-Romagna non solo in quanto punto di riferimento per l’intero ecosistema automotive, ma anche perché connubio di sistemi innovativi e grande professionalità. Una rete di alta tecnologia, in stretta sinergia ai laboratori di ricerca industriale, università e centri di ricerca, e ai centri per l’innovazione. Nello specifico, Reggio dimostra la sua centralità per le competenze locali in ambito meccatronica e robotica, fondamentali per il futuro del made in Italy industriale".

Anche se nel settore automotive, alcune aziende del nostro territorio stanno storcendo il naso. Un po’ per il ‘vizio’ di non vedere di buon occhio i colossi economici fagocitatori che si insediano vicino casa, ma soprattutto per il reclutamento di talenti. Tante imprese hanno paura di perdere i propri geni, allettati ovviamente dalle offerte faraoniche che può permettersi Silk-Faw. Una sorta di ‘fuga di cervelli’ interna. Silk-Faw finora ha pescato nel meglio dell’automotive italiano, come dimostrato dagli ingaggi del designer Walter de Silva, Amedeo Felisa (ex Ferrari) e Roberto Fedeli per alcuni dei ruoli più importanti.

«Stiamo attraendo grandi talenti ed esperti professionisti del mondo automotive. Le loro competenze e la loro lunga esperienza nel settore automobilistico contribuiranno a realizzare al meglio il nostro progetto – non si nasconde Krane - Queste figure, di caratura internazionale, rispecchiano la volontà di inserirsi maggiormente in un’ottica di innovazione e sviluppo sostenibile, rispondendo a tutte le sfide che l’investimento comporta". Insomma, è la legge del mercato. Infine una sorta di risposta al ministro Cingolani. "L’Italia potrebbe assistere ad un’accelerazione importante nel campo della transizione ecologica. Costruire un impianto di produzione di batterie per i veicoli ad alimentazione elettrica rappresenterebbe una grande opportunità per tutto il settore automotive. Si faciliterebbe, così, anche la logistica, e le batterie prodotte potrebbero facilmente raggiungere le linee dove si costruiranno i futuri modelli elettrificati".

dan. p.