No all’estensione della Ztl, mille firme in Consiglio

No all’estensione della Ztl,  mille firme in Consiglio

No all’estensione della Ztl, mille firme in Consiglio

È stata depositata ieri mattina in Comune una delle raccolte firme – non l’unica – organizzata dai cittadini per chiedere all’amministrazione di rivedere il progetto di estensione della Ztl a via Emilia Santo Stefano e Corso Garibaldi. Questa campagna, coordinata dall’avvocato Claudio Bassi, ha raccolto oltre mille adesioni principalmente dall’area tra la via Emilia e l’inizio del corso, fino all’altezza della Basilica della Ghiara: a lasciare nome e supporto sono stati commercianti, residenti ma anche e soprattutto le famiglie che in quella zona portano a scuola i loro figli. Tra le considerazioni a favore della revisione del progetto comunale, le scuole hanno rilevanza primaria: quattro (Manzoni, Negri, Figli di Gesù, San Vincenzo) poli sarebbero interessati e si fa notare che "gli studenti che frequentano le scuole materne ed elementari devono essere accompagnati dai genitori" e che i parcheggi di Caserma Zucchi e dei controviali non sarebbero alternative adeguate per chi ha poco tempo a causa di impegni lavorativi. In ora di ingresso e uscita dei ragazzi – si legge inoltre – la Ztl aumenterebbe il traffico. Sono citati anche i due luoghi di culto (Santo Stefano e la Basilica) e le "numerose attività commerciali e gli uffici" con sede in quell’area. Oltre ad affermare che le chiese "sono frequentate da persone anziane e con difficoltà motorie, provenienti in larga misura dall’esterno del centro", la mozione afferma che "l’impedimento dell’accesso e della sosta ai non residenti e a chi non dispone di mezzi elettrici, ibridi e plug-in porterebbe a una minore fruibilità della zona specifica e del centro nel suo complesso".

Estendere la Ztl andrebbe a "disincentivare la fruizione dei servizi sopra descritti, costringendo i cittadini a scegliere soluzioni alternative a quelli nel perimetro dell’esagono". Le oltre mille firme fanno sì che la mozione sarà presa in carico tra due settimane dall’apposita Commissione consiliare, per poi venire esaminata dal Consiglio comunale entro luglio o settembre.