La pistola sequestrata
La pistola sequestrata

Castelnovo Monti (Reggio Emilia), 20 giugno 2021 – Un rapporto non troppo amichevole, con presunti saluti non corrisposti, sarebbe alla base di un gesto costato la denuncia a un calabrese di 59 anni, per il reato di minaccia aggravata. Il calabrese, la sera del 17 giugno, si è avvicinato a un 64enne reggiano, che era seduto al tavolino di un bar, in una frazione di Castelnovo Monti, puntandogli una pistola alla tempia e dicendo: "Se continui a mancarmi di rispetto, la prossima volta ti sparo”. Una vicenda che sarebbe passata inosservata, vista l’assenza di denunce, se non fosse stato per un agente della polizia stradale il quale, venuto a sapere di quanto successo, ha segnalato i fatti ai carabinieri.

I militari del nucleo radiomobile hanno avviato le indagini, raccogliendo la testimonianza del 64enne e di altre persone presenti davanti al bar al momento dell’episodio. Poi hanno raggiunto il calabrese nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto e sequestrato una pistola, risultata una scacciacani a tamburo, del tutto identica a quelle vere, che l’uomo custodiva in un borsello consegnato spontaneamente ai carabinieri durante la perquisizione. Pur non essendo formalizzata la querela da parte della vittima, trattandosi di un reato perseguibile d’ufficio, sono stati i carabinieri ad inoltrare la denuncia Procura reggiana per minaccia aggravata. Alla base del gesto, stando ai primi accertamenti, ci sarebbero saluti non corrisposti all’indagato da parte della vittima.