di Alessandra Codeluppi "Non vedo più le mie bambine da due anni. E ogni giorno, quando esco dal lavoro, penso a loro e piango". Lui è un uomo ghanese di 42 anni, arrivato in Italia nel 2006 e ora residente in città, in attesa della cittadinanza italiana chiesta nel 2017. "Qui a Reggio ho acquistato una casa con il mutuo e lavoro come operaio a tempo indeterminato. Non mi manca nulla...". Nulla tranne le sue figlie, una di nove anni e l’altra di sei, nate dal matrimonio con la sua ex moglie: una 34enne che lui accusa di averle preso le figlie e portate in Ghana, "senza farmele più vedere e neppure sentire al telefono se non sborsando...

di Alessandra Codeluppi

"Non vedo più le mie bambine da due anni. E ogni giorno, quando esco dal lavoro, penso a loro e piango". Lui è un uomo ghanese di 42 anni, arrivato in Italia nel 2006 e ora residente in città, in attesa della cittadinanza italiana chiesta nel 2017. "Qui a Reggio ho acquistato una casa con il mutuo e lavoro come operaio a tempo indeterminato. Non mi manca nulla...". Nulla tranne le sue figlie, una di nove anni e l’altra di sei, nate dal matrimonio con la sua ex moglie: una 34enne che lui accusa di averle preso le figlie e portate in Ghana, "senza farmele più vedere e neppure sentire al telefono se non sborsando soldi".

Dopo una prima segnalazione fatta ai carabinieri senza che si sbloccasse la situazione, il 42enne si è rivolto allo studio legale Occhinegro: "Abbiamo sporto un’ulteriore denuncia cambiando l’ipotesi di reato: non più sottrazione di minore, ma sequestro di persona aggravato dall’età dalla persone portate via e dal ruolo di genitore della madre - spiega l’avvocato -. La denuncia è stata depositata sia alla procura dei minori di Bologna sia a quella di Reggio, accompagnata da un’istanza di rogatoria. Pende inoltre un ricorso al giudice civile per avere l’affido esclusivo delle bambine. Il problema, tuttavia, è la difficoltà delle nostre autorità a interfacciarsi con il Ghana".

Le bambine sono nate entrambe a Reggio, dove i genitori hanno convissuto, mentre ora mentre la madre si sarebbe trasferita in un altro Paese europeo, mentre le figlie sarebbero ora a casa della cognata. I problemi sarebbero iniziati nel 2017, quando la famiglia di lei in Ghana gli avrebbe contestato di non versare una quota sufficiente del suo stipendio. L’uomo ha avuto anche un figlio da una precedente moglie. Nell’estate di tre anni fa la madre delle due bambine si sarebbe fatta pagare da lui il viaggio aereo per andare a trovare i genitori, portando con sé le figlie. "Ho pagato il biglietto di andata e ritorno, mentre io ho continuato a lavorare a Reggio. Ma nel giorno fissato per il rientro - racconta lui - la mia ex e le figlie non sono tornate. Ho prenotato subito un volo per il Ghana: ho parlato con lei, ma non mi ha fatto rivedere le bambine. Poi in ottobre ho comprato altri tre biglietti, ma quando sono andato all’aeroporto di Milano loro tre non c’erano".

Impossibilitato a rivedere le figlie, l’uomo cerca di stabilire un contatto: "Per ogni videochiamata, una volta al mese, la mia ex moglie chiedeva 300 euro. E poi lei se n’è andata in un altro Paese europeo, lasciando le bambine alla sorella: io le ho detto che a questo punto avrebbe potuto almeno ridarmele...". Intanto lui ha divorziato e ora la speranza è che si sblocchi la situazione "attraverso un mandato di arresto internazionale - spiegano i legali - ma ci sono difficoltà: lui ha sporto denuncia anche alle autorità ghanesi che però lo considerano italiano, anche se non lo è, mentre qui lui non ha ancora ottenuto la cittadinanza". Quest’anno l’ultima beffa: "Avevo preso un altro biglietto per il Ghana, ma causa allarme Covid non sono riuscito a partire. Intanto continuo a versare 200 euro al mese alla zia. E sto chiamando un numero a cui ora non risponde più nessuno. Spero che le autorità mi aiutino".