Nunzia Colurciello, 24 anni
Nunzia Colurciello, 24 anni

Reggio Emilia, 26 ottobre 2018 - «Me l'hanno ammazzata. Voglio che si sappia che mia figlia non era una drogata e che farò di tutto per arrivare alla verità. I responsabili devono pagare per quello che le hanno fatto: aveva solo 24 anni». Sono parole di dolore ma anche di rabbia quelle di Carolina Esposito Mocerino, mamma di Nunzia Colurciello, la ragazza deceduta a Guastalla presumibilmente dopo l’ingestione di sostanze stupefacenti.

Chi ha dato la droga a Nunzia? E, nel caso in cui abbia ingerito sostanze, sapeva quello che le era stato offerto? Gli amici che si trovavano con lei sabato notte, dopo la serata trascorsa in un locale modenese, hanno avvisato in tempo i soccorsi o, impauriti, hanno atteso troppo tempo prima di comporre il numero?

«L’unica cosa che voglio che si sappia – afferma la donna, distrutta dal dolore – è che mia figlia non si è mai drogata, non era una drogata e me l’hanno ammazzata.

«L’hanno lasciata lì a morire – continua Carolina Esposito – l’ho sentita il venerdì e il sabato era morta. Eppure nessuno si è fatto vivo tra i ‘personaggi’ che hanno trascorso con mia figlia l’ultima notte. Solo la ragazza che doveva ospitarla – racconta ancora la donna – è venuta da me e mi ha raccontato. Voleva ballare e ha continuato a dirmi di accendere la musica – mi ha detto – ma alla fine è collassata sul divano. Poi mi ha raccontato che Nunzia è collassata sul divano e che un altro ragazzo le ha messo le mani in bocca per tenerle ferma la lingua. Eppure – continua – quando il 118, alla fine, è arrivato, sul posto c’era solo l’amica. E allora mi chiedo – continua la giovane madre disperata – che fine hanno fatto tutti gli altri? Perché sono scappati? Perché le hanno lasciate sole?». Secondo Carolina nella drammatica vicenda ci sono tanti punti interrogativi da chiarire. «Hanno perso tanto tempo a chiamarsi tra loro e voglio capire perché. L’appartamento dove mia figlia è morta affaccia sull’ospedale....e allora perché non ce l’hanno portata? Andrò fino in fondo in questa faccenda, l’ho promesso a Nunzia».

Intanto oggi familiari e amici si preparano a dare l’addio alla barista. A mezzogiorno, da Terracielo è previsto il trasferimento del feretro alla chiesa di Cerese di Virgilio, nel Mantovano, per i funerali. La salma della 24enne sarà quindi tumulata a Romentino, nel Novarese, dove vivono i genitori. Intanto proseguono le indagini, dopo che l’autopsia ha fatto emergere come il decesso possa essere stato, appunto, provocato da sostanze stupefacenti. La Procura reggiana ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato, ipotizzando lo spaccio alla base del decesso. I carabinieri stanno ascoltando testimonianze a vasto raggio tra Guastalla, il Mantovano e la zona di Modena, dove Nunzia si era recata in discoteca, prima di essere uccisa dal malore. La lente degli inquirenti si è posata anche sui vari messaggi lasciati sui social network dagli amici della ragazza, per capire meglio cosa sia successo quella sera. L’ultima notte di Nunzia.