GIANNI FIACCADORI
Cronaca

Oggi l’addio a Giuseppe Montanari: "Adorava il torneo della Montagna"

Nel pomeriggio nella sua Arceto, i funerali di ‘Rossano’, storico maestro di scuola e collaboratore del Carlino. Il figlio Luca: "Mi ha insegnato la passione per il giornalismo, da piccolo mi portava sui campi di calcio".

Oggi l’addio a Giuseppe Montanari: "Adorava il torneo della Montagna"

Oggi l’addio a Giuseppe Montanari: "Adorava il torneo della Montagna"

Un maestro di scuola, un giornalista d’altri tempi. Una persona mite e di grandi valori umani. Questo era e resterà per sempre nella memoria, Giuseppe Montanari, morto domenica sera all’età di 81 anni, all’ospedale Santa Maria Nuova dopo diversi problemi di salute negli ultimi anni. Una figura storica per Arceto – dove per tutti era ‘Rossano’ – e per il nostro giornale.

La sua quasi trentennale collaborazione col Carlino Reggio, risale a prima degli anni ‘60. Non c’era internet e i fax non erano ancora arrivati. Così serviva qualcuno che dettasse alla redazione i tabellini delle partite di calcio dilettanti. Giuseppe era un dirigente storico dell’Arcetana e si offrì per trasmettere le informazioni delle partite dei biancoverdi. Da qui nacque la sua passione che lo portò a diventare giornalista pubblicista seguendo poi soprattutto il calcio e talvolta gli sport minori, in particolare l’atletica. E scrivendo anche per il ’Campanone’, giornale trimestrale di Scandiano.

Un hobby da affiancare alla sua professione di insegnante che iniziò da Casalino di Ligonchio dove rimase per un anno prima di diventare un’istituzione nelle scuole della sua Arceto. Ma in Appennino nacque l’amicizia fraterna con Mauro Pighini, altro storico collaboratore del Carlino, nonché fondatore di Tuttomontagna, esperto di calcio dilettanti. Proprio questa passione comune cementa la loro amicizia. Mauro ospitava Rossano e famiglia a Montecagno per le vacanze estive. Nella minuscola frazione ligonchiese Giuseppe e Mauro un giorno si trovano al “Ragno Nero – Bar da Paoli“ e tra una briscola e un caffè, inventano il ’Top11‘ sul giornale. Ossia la possibilità di dare un voto ad ogni giocatore nel tabellino e poi stilare una classifica al termine del campionato. Si parte col Torneo della Montagna, poi anche ai campionati dilettanti. Un’iniziativa che ben presto contagia e infiamma squadre, dirigenti e giocatori. "Mio papà – dice commosso il figlio Luca, che ne ha seguito le orme e oggi è giornalista di TeleReggio – ha saputo trasmettermi la passione per il giornalismo. Ricordo all’ età di 17 anni quando durante il torneo della Montagna mi lasciava su un campo per una cronaca da seguire. Poi papà proseguiva per un’altra partita e mi riprendeva alla fine. Dal Montagna mi portava poi al sabato mattina ai campi di via Agosti dove si allenava la Reggiana. Senza particolari filtri ed autorizzazioni potevamo parlare con Giovanni Vandelli e Walter Sacchetti, in quegli anni alla guida del club granata".

Dalla Reggiana, la penna di Giuseppe arriva in riva al Po, negli del ‘Brescellone‘ di Amadei. "Papà era amico di Romano – prosegue Luca – tanto che per ogni Natale il patron dell’Immergas non mancava negli anni successivi di fare una telefonata a casa". Forti anche le amicizie con Ercole Spallanzani, altro personaggio arcetano doc e giornalista sportivo di recente scomparso. E nei primi anni d’attività ebbe la fortuna di incontrare la saggezza di Guglielmo Fanticini, padre di Ezio, per anni responsabile della redazione sportiva del Carlino.

Giuseppe diede anche il nome alla tradizionale maratona prenatalizia di Arceto, “La Coursa di Fasol“. Tradotto: la Corsa dei Fagioli, dall’antico proverbio diceva che "Ad Arsei, pianteven i Fasol e nasiven i leder". Per chi non conosce il dialetto: "Ad Arceto piantavano i fagioli e nascevano i ladri".

I funerali di Giuseppe si svolgeranno oggi, partendo alle 14,30 dall’obitorio del Magati per la chiesa parrocchiale di Arceto. Dopo il rito funebre presieduto da don Antonio Davoli, si proseguirà per l’ara crematoria del cimitero di Coviolo. Rossano lascia la moglie Laura Piccinini, i figli Luca e Alberto, la nuora Carlotta, il nipote Edoardo e la sorella Viola. Per desiderio della famiglia, ai fiori sono preferite offerte al “Progetto Anziani Odv“ per la costruzione di una casa-palestra. Ecco l’iban per devolvere: IT86V0303266511010000003561